Mercoledì 6 maggio i canali social dell’Atalanta hanno pubblicato un video apparentemente semplice: un bambino, una fotografia sul comodino, un foglio bianco e un pennarello blu. Il risultato? Lo schizzo di uno stemma circolare con il profilo della Dea al centro. In sovrimpressione, una data: 22 maggio 2026, secondo anniversario della vittoria dell’Europa League a Dublino.
Le voci di un rebranding circolano ormai da settimane nell’ambiente. Il cambio di stemma sarebbe il quinto nella storia dell’Atalanta. Lo schizzo nel video, e il logo già presente su alcuni cappellini in vendita all’Atalanta Store e di alcune felpe, mostra uno stemma circolare con il solo profilo della Dea, di tre quarti, con i capelli al vento. Niente scritte “Atalanta”, niente “1907”, niente contorno ovale. Una forma pulita, adatta a qualsiasi formato digitale.
Il cerchio non è una rivoluzione: sarebbe un ritorno. L’Atalanta aveva già uno stemma rotondo tra il 1980 e il 1993. Per quanto riguarda i colori, le ipotesi più accreditate parlano di uno sfondo interamente blu (eliminando la diagonale nera che caratterizza il logo attuale), con il profilo della Dea in bianco e i capelli neri.
Una scelta che manterrebbe coerenza con l’identità cromatica del club, rispondendo alle preoccupazioni di quei tifosi che, vedendo il logo stilizzato azzurro su fondo bianco, hanno temuto un allontanamento dai colori nerazzurri.






