... anzi no, sembra che Gheddafi venga senza invito. L’avanzata delle truppe di Gheddafi prosegue verso Bengasi, mentre la riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi del G8 sancisce la morte di una “no-fly zone” sulla Libia. I soldati di Gheddafi avrebbero preso il controllo di Ajdabiya, 140 chilometri da Bengasi, roccaforte degli insorti. Gheddafi, intervistato dal Giornale ha detto di sentirsi “tradito” da Berlusconi. “Noi”, ha detto Gheddafi, “stiamo lottando contro al Qaida ma se gli occidentali si comportano con noi come hanno fatto in Iraq, la Libia uscirà dall’alleanza internazionale contro il terrorismo. Ci alleiamo con al Qaida e dichiariamo la guerra santa”. Allevi
Berlusconi invita Muammar Gheddafi in Italia …
Pubblicato da Luca Allevi il 15 marzo 2011
3 Commenti
Autore articolo: Luca Allevi
Laureato in Economia e Commercio alla Bocconi. Consulente internazionale presso www.leaders.it3 Responses to Berlusconi invita Muammar Gheddafi in Italia …
Lascia un Commento Click here to cancel reply.
Commenti dei lettori
-
Marco - commento a:
Politica e territorio: il PDL rivoluziona l’approccio
Seguici su Facebook
Previsioni Meteo
-
Ostriche e prosciutto crudo all’One di Dalmine
19 maggio 2012
-
Tokio ristorante giapponese nuovo a Bergamo
18 maggio 2012
-
Le partecipazioni dei vip si stampano a Treviolo
18 maggio 2012
-
La Carrara a New York
16 maggio 2012
-
Bici, boom di incidenti. Più 80% in dieci anni
16 maggio 2012
-
Mare d’estate in Kenya
15 maggio 2012
-
Due gli oli Bg nella Guida Slow Food
15 maggio 2012
-
“M.A.D.A.” MAKING A DIFFERENCE FOR AFRICA NON SOLO UNA PARTITA MA UN’ INIZIATIVA PER SALVARE L’AFRICA DALLA FAME!
15 maggio 2012
-
Politica e territorio: il PDL rivoluziona l’approccio
14 maggio 2012









Già, prima non lo sapevano la ilare moglie del pompinaro per antonomasia e il bassotto ungherese preferito dalla levriera Carlà? E non sapevano che, vista la loro preoccupazione di dimostrare attenzione, oltre che per gli animali di diverso tipo dei quali amano circondarsi, anche per gli uomini (libici, perché gli altri no) e i loro imprescindibili diritti, bisognava primariamente garantire e tutelare i diritti di un popolo cosiddetto "amico", quale dovrebbe essere quello italiano? E se la tutela e l'aiuto dati mediante la somministrazione di supposte in forma di bomba non fossero graditi dai destinatari? E se sollevassero la reazione islamista? Beh, direbbero le due M. (è l'indicazione preferita da una consigliera regionale lombarda), tanto le conseguenze dovrebbe comunque tenersele "l'amico" popolo italiano. E se il popolo "amico" mandasse loro, le loro famiglie e i loro Stati a d.v.i.c.? Anzi, se glielo facessero, potendolo, il c.?
A noi piacerebbe che una nuova maggioranza si formasse in un congresso dove oltre agli amministratori votassero anche i militanti che hanno contribuito a far eleggere questi amministratori. Le manovre e gli spostamenti degli opportunisti raramente fanno gli interessi del partito e dei cittadini, ma solo i propri.
Solo oggi in televisione viene dato per certo che Gheddafi promuoveva l'operato dei terroristi.
Prima non si sapeva ?