Al termine di una tempestiva attività d’indagine, i carabinieri della Sezione Radiomobile di Bergamo, unitamente a quelli della Stazione di Bergamo Bassa, hanno individuato due persone, un uomo e una donna, ritenute responsabili di una truffa ai danni di un’anziana donna.
L’intervento si è svolto nel pomeriggio del 21 agosto, a seguito della segnalazione di pervenuta al 112 da parte di una 88enne di Bergamo, che, poco prima, era stata raggirata presso la propria abitazione.
La vittima era stata contattata telefonicamente da un soggetto che, qualificandosi falsamente come “Procuratore Capo”, le aveva riferito che un’autovettura a lei intestata sarebbe stata coinvolta in un reato e che, per tale ragione, personale incaricato avrebbe dovuto effettuare una verifica dei monili in oro custoditi presso la sua abitazione.
Poco dopo, una donna si è presentata a casa sua e, con il pretesto di effettuare i predetti accertamenti, è riuscita a farsi consegnare numerosi monili in oro, per un peso complessivo riferito dalla vittima di circa un chilogrammo. La donna si è poi allontanata accompagnata da un uomo che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe svolto il ruolo di “palo”.
Le immediate attività investigative, anche attraverso l’acquisizione e la visione delle immagini di videosorveglianza della zona, hanno permesso di individuare i due presunti autori: un 67enne italiano, nato a Campobasso e residente a Desenzano del Garda (BS), ed una 53enne italiana, nata ad Asola (MN) e residente a Borgosatollo (BS), entrambi già noti alle forze dell’ordine.
Ulteriori accertamenti hanno permesso di ricostruire gli spostamenti della coppia, che, dopo aver raggiunto la stazione ferroviaria di Bergamo, si era allontanata a bordo di un treno regionale diretto a Brescia. Successivamente, i due hanno acquistato a Verona i biglietti per un Frecciarossa diretto a Napoli: sono stati quindi individuati a bordo del convoglio.
La tempestiva comunicazione delle informazioni alla Polizia Ferroviaria di Bologna ha permesso agli agenti di intercettare i due durante la sosta del treno presso la stazione di Bologna Centrale e di procedere al loro accompagnamento presso gli uffici di polizia per gli accertamenti di competenza.
È stata recuperata l’intera refurtiva, successivamente sottoposta a sequestro in attesa della restituzione alla legittima proprietaria. I due soggetti sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, per il reato di truffa.






