Proseguono alle Fiorine di Clusone, lungo la Ss671 della Val Seriana, i lavori per la costruzione del nuovo McDonald’s, nei pressi della Chiesa dei Morti Nuovi. Un intervento di cui si parla ormai da tempo e che, con l’avvio del cantiere, torna al centro dell’attenzione, soprattutto sui social, dove il progetto ha acceso un confronto tra chi lo considera un’opportunità e chi lo ritiene poco adatto al contesto della valle.
Il nuovo punto vendita dovrebbe essere pronto tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. A confermarlo era stato il sindaco di Clusone Massimo Morstabilini, intervenuto ai microfoni di Antenna 2 TV.
Tra gli aspetti considerati positivi dall’Amministrazione comunale ci sono soprattutto le ricadute occupazionali. Secondo quanto aveva riferito il primo cittadino, il nuovo McDonald’s potrebbe infatti creare oltre trenta posti di lavoro.
Le candidature dovrebbero essere raccolte a partire da settembre, offrendo opportunità sia ai più giovani, compresi eventuali studenti alla ricerca di un’entrata economica, sia ad altre persone in cerca di occupazione.
Proprio mentre il cantiere procede, il nuovo locale è tornato a far discutere sui social. Alcune fotografie pubblicate recentemente in un gruppo Facebook dedicato alla zona hanno raccolto numerosi commenti, dando vita a un confronto tra posizioni molto diverse.
Tra le voci contrarie c’è chi considera il futuro ristorante poco coerente con il contesto di Clusone e della Val Seriana, sottolineando la presenza di numerosi ristoranti e locali tipici del territorio.
«Tristezza, ma tristezza, ma tristezza infinita. Non lo frequento a prescindere, ma in un posto così lo trovo talmente fuori luogo!» – ha commentato un’utente.
Non sono però mancati i commenti di segno opposto. Alcuni utenti hanno difeso l’arrivo della catena, evidenziando soprattutto le nuove opportunità occupazionali e la possibilità di offrire un’alternativa ai giovani.
«Fa felice i giovani, crea posti di lavoro e valorizza ancor di più Clusone», ha scritto un altro utente, contestando le critiche al progetto.
Il dibattito, dunque, mette a confronto due visioni differenti: da una parte chi teme che una realtà della grande ristorazione possa risultare fuori contesto rispetto alla tradizione gastronomica e paesaggistica della Val Seriana; dall’altra chi vede nell’investimento una nuova occasione commerciale e occupazionale per il territorio.





