Quello della Festa del Solstizio d’estate 2026 della Rete degli Orti Botanici della Lombardia è un invito esplicito a godersi il bel tempo nel verde. Si intitola, infatti, Frescheggiare. Orti Botanici, Rifugi Climatici Urbani la XXIII edizione dell’appuntamento di inizio estate degli Orti Botanici lombardi, quest’anno dal 14 al 30 giugno 2026. E prende ispirazione da un termine antico, “frescheggiare”, come esortazione a beneficiare dell’ombra delle piante, del fresco e di quel che lo accompagna, con tutto il piacere dello stare nella natura insieme. Ma è soprattutto una chiamata per riflettere sui cambiamenti – climatici e non – che stiamo vivendo e condividere nuove esperienze attraverso la curiosità e i cinque sensi.
GLI ORTI BOTANICI COME RIFUGI CLIMATICI. In un’estate che si è annunciata già calda con largo anticipo, gli Orti Botanici, in quanto aree densamente verdi e attrezzate, si confermano come autentici rifugi climatici nel cuore delle città. E lo sono da prima che questa definizione diventasse di scottante attualità. Alberi, prati, collezioni vegetali e superfici permeabili contribuiscono a fare ombra, a mitigare le temperature e a rendere più vivibili i centri urbani. Ma gli Orti botanici sono anche Musei che ospitano collezioni viventi, nei quali trovare ispirazioni e risposte per affrontare le trasformazioni ambientali del nostro tempo, imparando dalle piante e dalle loro strategie. Per questo, in quanto luoghi di conoscenza, svolgono un ruolo importante come punti di riferimento e di confronto intergenerazionale per le persone di tutte le età e diversità. E la Festa del Solstizio d’estate, arriva giusto in coincidenza con l’avvio delle vacanze scolastiche.
NOI SIAMO NATURA: IMPARIAMO DALLE PIANTE. Dai laboratori di antotipia – l’antenata della fotografia, che utilizza i pigmenti dei fiori – al tour di scoperta dei 100 cereali, dall’itinerario sulla farmacia da viaggio al riconoscimento delle erbe selvatiche in città, sono moltissime le occasioni studiate dagli Orti Botanici per ricordarci che “siamo natura” e che le piante sono parte del nostro quotidiano: non uno sfondo della nostra esistenza, ma una presenza indispensabile che accompagna ogni aspetto della nostra vita.
In un tempo in cui i cambiamenti avvengono con estrema velocità e gli equilibri che sembravano consolidati vacillano, farsi ispirare dalle piante può essere di grande aiuto. Loro abitano la Terra da centinaia di milioni di anni ed hanno imparato a farlo anche in condizioni estreme, ottimizzando le risorse, collaborando e costruendo relazioni con altri organismi. Osservandole scopriamo che la natura non si fonda soltanto sulla competizione come la intendiamo noi oggi, ovvero come scontro tra avversari, ma sulla vera etimologia del cum petere, dal latino “tendere insieme verso una meta”. Molte di esse, per esempio, collaborano attraverso reti sotterranee di funghi e microrganismi, stabiliscono relazioni di reciproco vantaggio con insetti, animali e altre specie vegetali. In natura, crescita individuale e crescita collettiva non sono necessariamente in contrasto, ma si rafforzano a vicenda.
IL CAMBIAMENTO COME OPPORTUNITÀ. Le iniziative in calendario per la Festa del Solstizio non vogliono far riflettere soltanto di cambiamenti climatici, ma anche sulle rivoluzioni che viviamo nelle nostre abitudini, nel nostro rapporto con il cibo, nei modi di vivere e nelle relazioni che costruiamo, con esperienze che attraverso la riconnessione con la Natura promuovono una ri-alfabetizzazione all’empatia e all’emotività. Ispirandosi all’intelligenza collettiva della Natura, queste proposte insegnano che cambiare non significa perdere qualcosa, ma trovare nuovi equilibri. Nell’approfondimento di seguito, gli appuntamenti in programma.
Maggiori approfondimenti, aggiornamenti e indicazioni per la prenotazione degli appuntamenti sono riportati in dettaglio sul sito della Rete degli Orti Botanici della Lombardia a questo link.





