Entrano nel vivo le celebrazioni per il 90° anniversario di Avis Comunale Bergamo: con le Donor Weeks 2026 prende il via un calendario di eventi dedicati alla promozione della cultura del dono, alla sensibilizzazione sull’importanza della donazione di sangue ed emocomponenti e al ringraziamento alle migliaia di cittadini che, dal 1936 a oggi, hanno scelto di trasformare un gesto semplice in un aiuto concreto per gli altri.
Il momento più significativo sarà domenica 14 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per celebrare chi, ogni giorno, contribuisce a salvare vite attraverso una donazione volontaria, anonima e gratuita. Una ricorrenza che, per l’Avis Comunale di Bergamo, rappresenta tradizionalmente un ulteriore motivo di incontro con la città, per rinnovare il dialogo con la comunità e promuovere i valori di solidarietà e responsabilità che da novant’anni sono alla base dell’impegno associativo.
Per l’occasione, nella notte tra il 13 e il 14 giugno, Porta San Giacomo sarà illuminata di rosso, diventando il simbolo cittadino di una comunità che continua a credere nei valori della solidarietà e della responsabilità collettiva. Un messaggio particolarmente importante in un periodo in cui si registra un calo demografico, a fronte dell’aumento del fabbisogno di plasma ed emoderivati da parte del sistema sanitario.
Le celebrazioni del 14 giugno inizieranno alle 9.00 con il ritrovo delle delegazioni Avis in Largo Belotti. Alle 9.30 sarà celebrata la Santa Messa nella Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano, cui seguirà il corteo lungo il Sentierone fino a Palazzo Frizzoni, accompagnato dalla Fanfara “Città dei Mille”. Alle 11.30, nella Sala Consiliare del Comune di Bergamo, si terrà la cerimonia istituzionale alla presenza delle autorità cittadine e delle rappresentanze associative del territorio. La mattinata si concluderà alle 12.30 in Piazza Matteotti con un momento conviviale aperto alla cittadinanza, organizzato dai Gruppi della città appartenenti all’Associazione Nazionale Alpini.
«C’è una frase, nel dialetto bergamasco, che racchiude perfettamente il senso della donazione: “Te öle bé”, ti voglio bene – sottolinea il presidente di Avis Comunale Bergamo, Paolo Comana –. Tre parole che non cercano la grandiosità, ma esprimono cura, attenzione e vicinanza. Donare sangue, plasma o emoderivati significa proprio questo: esserci per qualcuno che non si conosce, compiere un gesto silenzioso che può fare la differenza tra la vita e la morte. È un atto di responsabilità e di umanità che appartiene profondamente alla cultura bergamasca».
Tra gli appuntamenti principali del programma figura anche la giornata “Dono, salute, sport”, in calendario il 20 giugno presso la Casa dello Sport di Bergamo. L’iniziativa, promossa dall’Avis in collaborazione con il Comune di Bergamo e CSI Bergamo, proporrà tornei sportivi, momenti di approfondimento dedicati a benessere e prevenzione e la premiazione del Donation Championship con l’assegnazione del Trofeo “Mario Rivola”. La giornata sarà rivolta non soltanto ai più giovani, ma a tutti coloro che, attraverso la pratica sportiva, promuovono uno stile di vita sano e consapevole, rappresentando un esempio concreto di attenzione alla propria salute e al benessere della comunità.
Nell’ambito delle Donor Weeks si terranno anche due momenti di approfondimento riservati a dirigenti e soci avisini. Il 13 giugno alle 9.30, presso la Sala Castoldi dell’Università degli studi di Bergamo, si terrà il seminario “IA: usarla per non subirla”, organizzato con l’Avis Regionale Lombardia e patrocinato dall’Ateneo bergamasco per offrire strumenti e riflessioni per l’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale nelle attività associative. L’appuntamento sarà seguito, alle 18.00, dalla conference call “Promuovere i valori avisini all’estero” con la partecipazione dei referenti locali dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, Avis Nazionale, Avis Svizzera e Avis Comunale Baden. L’incontro raffigurerà un’occasione di confronto sulle modalità più efficaci per mantenere vivo il legame con i donatori italiani residenti all’estero e promuovere la cultura avisina in una società sempre più globale e interconnessa.
«Novant’anni di storia rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto una responsabilità verso il futuro – conclude Comana –. Queste iniziative sono un modo per dire grazie ai nostri donatori e, allo stesso tempo, coinvolgere nuove persone in una scelta che contribuisce significativamente a garantire la salute di tutta la comunità».
Il programma delle Donor Weeks 2026 è disponibile sul sito www.avisbg.it





