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Giuseppe Allevi

Dottore Commercialista, Revisore dei Conti e pubblicista. Partner Leaders (consulenza fiscale, aziendale e del lavoro)

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2 Comments

  1. 1

    Giancarlo Pagliarini

    Ecco due mail di quasi sei anni fa (9 e 16 Novembre 2006 ) che avevo mandato a Bossi e a tutti i segretari nazionali della Lega Nord.
    Come vedete suggerivo di inserire negli ordini del giorno dei congressi che si stavano organizzando anche la discussione sul bilancio della Lega (punto 8: “Discutere, chiarire e capire le reali condizioni patrimoniali e di liquidità del Movimento (nell’ultimo bilancio pubblicato su LaPadania ed altri giornali risultavano più di 9 milioni di Euro di liquidità non utilizzata) e la situazione delle società ad esso collegate”). Chiedevo di “ricostruire i criteri di gestione del Movimento su basi di democrazia e di trasparenza” (punto 2) , raccomandavo alla Lega di non lavorare come un ufficio di collocamento e auspicavo “che in futuro la Lega Nord non vorrà interferire nella assegnazione di incarichi operativi in aziende ed enti ma pretenderà che le selezioni avvengano sempre sulla base delle qualifiche professionali necessarie nella circostanza ed in modo indipendente dalle eventuali simpatie politiche dei candidati” (punto 5) ed altre cose che , dopo sei anni, mi sembra siano ancora applicabili : spero se ne tenga conto nei congressi nazionali e a quello federale che , a quello che leggo, la Lega farà nel 2012 .

    A proposito di trasparenza approfitto di Bergamo.info per una lettera aperta al nuovo tesoriere Stefani:
    “Ciao Stefano. Leggo sul Corriere della Sera che il tuo primo passo da nuovo tesoriere del Carroccio sarà portare le carte in Procura. Mi sembra giusto, ma questa potrebbe essere la seconda mossa. La prima dovrebbe chiamarsi “trasparenza”. Mi spiego: sere fa in una tv (c’era anche Speroni) ho dichiarato che avrei applaudito e votato Lega “per tutta la vita” se dopo uno o due giorni avessi trovato dal giornalaio un numero speciale de LaPadania dedicato ai movimenti finanziari della Lega negli ultimi anni.
    Tecnicamente non è difficile, però è necessaria la volontà politica, e spero che tu lo voglia fare, precedendo magistrati (che non possono certi impedirti di rendere pubblici dati contabili della Lega Nord) , giornalisti e tutte le buone e le cattive lingue.
    Per esempio potresti cominciare con il saldo consolidato di tutti i conti direttamente, indirettamente o per interposta persona riconducibili al partito politico Lega Nord al 31 Dicembre 2009.
    Più tutti i soldi incassati dal partito, divisi per categoria: rimorsi elettorali, contributi ecc ecc.
    Meno 1) assegni di importo superiore a 5.000 Euro con i nomi dei beneficiari in un Allegato (naturalmente dopo aver preso le necessarie iniziative per la privacy). 2) Bonifici, come sopra, con gli elenchi dei beneficiari in un altro Allegato. 3) Spese effettuate con carte di credito (l’Allegato delle carte di credito dovrà indicare tutti i nomi e tutti i prelievi, mese per mese ). 4) Prelievi in contanti (anche l’Allegato dei prelievi in contanti credo sarà interessante: in un partito politico organizzato bene dovrebbero essere tassativamente vietati e spero che tu li proibirai). 5) Investimenti in titoli, eccetera eccetera, fino ad arrivare al saldo del 31 Marzo 2012.
    Buon lavoro
    Paglia”

    Per Segretari nazionali e coordinatore Calderoli
    Per Stefani e Caparini
    Da Giancarlo Pagliarini
    Oggetto Un suggerimento
    Data 9 Novembre 06

    Cari amici,
    vi allego un elenco, ancora breve ed incompleto, di argomenti che secondo me sarebbe utile discutere a tutti i livelli: nelle sezioni, nei prossimi congressi provinciali e poi, arricchendolo di nuovi contributi, anche ai congressi nazionali e a quello federale.

    I motivi sono tanti. Soprattutto si tratta di dare voce alla base e di dargli risposte convincenti, in modo da evitare situazioni di disagio oppure incomprensioni.

    Sono sicuro che per ognuno di questi punti, e per i tanti altri che sono nell’aria e che mi sono dimenticato di inserire, ci sono risposte valide e comprensibili. Fin da piccolo mi hanno insegnato che i problemi non si risolvono mai con il silenzio e con i rinvii ma che è buona regola risolverli senza indugi con discussioni serie ed oneste.

    Per questo il suggerimento che mi permetto di darvi è di far circolare questo testo nelle vostre sezioni, eventualmente dopo averlo modificato ed integrato come ognuno di voi riterrà più opportuno, e di inserirlo negli odg dei vostri congressi provinciali.

    Secondo me sarebbe utile si parlasse di questi problemi anche sui nostri media, ed ecco perché mando questa mail anche a Stefani e a Caparini.

    Se ci sono problemi o suggerimenti sapete che potete chiamarmi a qualsiasi ora. I miei numeri sono questi:
    335 128 161 4
    02 884 56 66 4

    Con la più viva cordialità

    Giancarlo Pagliarini

    A proposito di media, ne approfitto per dirvi una cosa: qualcuno di voi ricorderà che per più di quattro anni ho trasmesso, con cadenza settimanale, delle “lezioni di economia” su Telepadania. Per motivi che non conosco, ma che probabilmente sono molto validi, la mia proposta di continuare le “lezioni”, naturalmente sempre “a gratis”, non è stata accettata. In effetti con queste “lezioni” io non facevo né propaganda politica per noi né guerra contro quelli che non la pensano come noi. Cercavo, semplicemente, di diffondere conoscenze, perché sono convinto che se i nostri concittadini fossero più informati e più consapevoli il paese funzionerebbe meglio, non ci sarebbe più bisogno di una Lega Nord e tutti noi potremmo tornare alle nostre professioni. Tutto questo per dirvi che molto probabilmente riprenderò a trasmettere le mie “lezioni di economia” con altre televisioni. Naturalmente con lo stesso schema: senza farmi pagare, senza fare propaganda per nessuno e senza “combattere” contro nessuno, ma sempre e solo per diffondere conoscenze e consapevolezza.

    cc Umberto Bossi
    Un allegato

    Allegato alla mail del 9 Novembre 2006

    Congressi provinciali
    Questi sono alcuni punti che mi pare sia opportuno discutere ai prossimi congressi provinciali, e successivamente a quelli nazionali ed a quello federale.
    Sarebbe interessante se i vari candidati esprimessero pubblicamente la loro posizione sui punti esposti qui di seguito.
    Paglia

    1. Per le elezioni politiche di Aprile 06 la Lega ha accettato il programma elettorale della CDL nel quale 1) Nella sezione “Fisco” non c’è nessun riferimento al federalismo fiscale (Tremonti a casa di Bossi aveva garantito che la sezione “fisco” del programma elettorale della CDL avrebbe avuto il federalismo fiscale al primo posto. Presenti, oltre al sottoscritto, Bossi, Calderoli, Giorgetti e Brancher). 2) Nella sezione intitolata “SUD Piano decennale straordinario per il superamento della questione meridionale” si prevede un “Federalismo fiscale solidale e misure di fiscalità di sviluppo (compensativa) a favore delle aree svantaggiate”. Questo vuol dire che se la CDL avesse vinto le elezioni avremmo dovuto trasferire ancora più quattrini dalle nostre Regioni a quelle del Mezzogiorno! 3) Nella sezione intitolata “Finanza pubblica” si prevede di ridurre il debito dello Stato tramite la vendita di patrimonio pubblico, che per la maggior parte non è di proprietà dello Stato ma è proprietà delle nostre Regioni e dei nostri Comuni. Quando l’ho letto non potevo credere ai miei occhi. Credo che questo sia un argomento da discutere ed approfondire ai congressi della Lega. Anche e soprattutto per evitare che si ripeta.

    2. Ricostruire i criteri di gestione del Movimento su basi di democrazia e di trasparenza: i dirigenti, selezionati tra i militanti, non devono essere “a vita” ma a rotazione. Penso che il principio della rotazione sia realmente importante.

    3. Consentire, e anzi stimolare il più ampio e libero dibattito politico e culturale.

    4. Rinunciare a prendere posizione su argomenti e temi che non siano strettamente collegati con le finalità statutarie del Movimento e che possano creare divisione e sconcerto nella base, a maggior ragione quando non c’è la possibilità di ascoltare e recepire le diverse posizioni che emergono in seno alla base.

    5. Trasparenza. Per il passato, rendere pubblici tutti gli incarichi assegnati e fatti assegnare dal Movimento, con i nomi dei beneficiari, le funzioni, gli emolumenti percepiti e le quote versate. Fermo restando che in futuro la Lega Nord non vorrà interferire nella assegnazione di incarichi operativi in aziende ed enti ma pretenderà che le selezioni avvengano sempre sulla base delle qualifiche professionali necessarie nella circostanza ed in modo indipendente dalle eventuali simpatie politiche dei candidati.

    6. Obiettivo: Roma non è importante. Ogni Euro che rimane nelle nostre regioni è un Euro in meno che va nelle Regioni meridionali a finanziare assistenzialismo e pensioni non coperte dal versamento di contributi sociali. Dunque c’è una cosa che è matematicamente sicura: tutti i partiti, da FI ai DS, da AN a Rifondazione, eccetera che cercano voti nelle Regioni meridionali non approveranno mai e poi mai un serio federalismo fiscale. Non lo hanno fatto fino ad oggi e non lo faranno mai. Questo è certo. Noi non possiamo e non dobbiamo contare sulla loro collaborazione e sui loro voti per una riforma federale né per recepire in modo serio l’articolo 119 della costituzione. Per questo noi dobbiamo porci l’obiettivo di diffondere queste idee e avere la maggioranza nelle Regioni del Nord. Dobbiamo chiedere voti per ottenere più autonomia per le nostre Regioni. Esempio di un modello da imitare: il nuovo statuto di autonomia della Catalogna. La Catalogna non è una invenzione e non è sulla luna: è qui, a pochi kilometri da noi. Dobbiamo avere la forza (i voti) per realizzare un progetto che preveda che gradualmente, io dico entro cinque anni:
    6.1) almeno l’80% di tutte le imposte e tasse e dei contributi sociali resti nelle Regioni che li pagano, e venga statuito che:
    • le Pubbliche Amministrazioni di ogni singola Regione devono coprire almeno l’80% di tutte le loro spese, incluse quelle previdenziali, con fondi generati nella loro Regione, e che
    • solidarietà e perequazione possono coprire il rimanente 20% , ma solo in assenza di sprechi e di significativa evasione fiscale nelle Regioni che ricevono la solidarietà dalle altre Regioni.
    6.2) le Regioni che lo desiderano abbiano l’autonomia necessaria e sufficiente per:
    • ridurre la presenza diretta e indiretta dello Stato e dei partiti politici nel loro sistema economico
    • regolamentare il diritto di sciopero,
    • imporre obblighi di trasparenza e di rendiconto ai sindacati
    • passare gradualmente dall’attuale, assurdo sistema pensionistico “a ripartizione” a un più razionale e responsabile sistema “a capitalizzazione”.

    7. Indicazione dei responsabili della vicenda della CrediEuroNord. Intraprendere iniziative per rimborsare agli azionisti le somme investite. Discutere, chiarire e capire i motivi del voltafaccia della Lega nei confronti dell’ex governatore Fazio ed accertare che le due cose non siano collegate (il caso contrario, a mio giudizio, sarebbe grave. Ecco perché credo sia il caso di discuterne e capire cosa sia realmente successo).

    8. Discutere, chiarire e capire le reali condizioni patrimoniali e di liquidità del Movimento (nell’ultimo bilancio pubblicato su LaPadania ed altri giornali risultavano più di 9 milioni di Euro di liquidità non utilizzata) e la situazione delle società ad esso collegate.

    9. Valutare se è utile oppure no applicare il principio della rotazione anche agli attuali responsabili dei mezzi di comunicazione del Movimento e, in ogni caso, porsi l’obiettivo di aumentare in modo significativo il numero di lettori del quotidiano e di utenti della radio e della televisione anche al di fuori dei nostri simpatizzanti. Aumentare la quantità dei prodotti della casa editrice.

    10. Creare una rete di comunicazione e confronto con le formazioni autonomiste presenti in Lombardia e studiare un fronte condiviso di iniziative.

    Per Segretari nazionali e coordinatore Calderoli
    Per Stefani e Caparini
    Da Giancarlo Pagliarini
    Oggetto Bella comunicazione di Caparini
    Data 16 Novembre 06

    Cari amici,
    1 ho ricevuto un bel memo da Caparini. Finisce con le parole “ti prego di inoltrare questa mia ai destinatari della precedente comunicazione. Padania libera!”
    Cosa che faccio subito e veramente molto volentieri perché in questa lettera c’è in sintesi una parte della vita di un caro amico e una parte della storia recente della Lega.

    2 Qualcuno di voi mi ha chiesto di spiegargli quale è il problema del bilancio della Lega. In realtà questa non è una mia domanda. E’ una domanda che mi hanno fatto dei militanti. La domanda per la precisione era “cosa ce ne facciamo di tutti quei soldi? Perché non li usiamo per le sezioni o per altro?”. Per vostra comodità quel poco che so, e che mi è stato fatto notare da amici e militanti, ve lo riassumo qui di seguito:
    a. LaPadania del 30 Giugno ha pubblicato i nostri bilanci al 31 dicembre 2004 e 2005. Credo siano stati pubblicati anche su qualche altro quotidiano.
    b. Tra le attività c’è la voce “disponibilità liquide”. Erano 6, 4 milioni di Euro al 31 Dicembre 2004 a fronte di debiti a breve per 0,8 milioni di Euro. Un anno dopo i quattrini non utilizzati sono aumentati di 3,5 milioni di Euro, e così le disponibilità liquide sono diventate 9,9 milioni di Euro, a fronte di debiti a breve per 0,4 milioni di Euro. Quando me lo hanno fatto notare, a caldo la mia reazione è stata “Bene, perbacco!”
    c. La domanda che mi hanno fatto però è stata “ Molte sezioni sono in bolletta e fanno sacrifici. Questi soldi perché non vengono utilizzati ma restano lì in banca o in depositi postali?”
    d. Io non lo so, non ne ho la minima idea, ma in effetti se i 6,4 milioni di Euro che avevamo in banca al 31 Dicembre 2004, visto che avevamo pochissimi debiti, li avessimo dati (subito, in Gennaio, oppure in Settembre o in Ottobre, dopo aver incassato dallo Stato i 6,3 milioni dei Euro di “contributi statali ” che ci sono arrivati nel 2005) alle sezioni, o a Caparini da investire per Telepadania, o per fare dei corsi di formazione sul federalismo o per altri mille buoni motivi, alla fine del 2005 ci saremmo pur sempre ritrovati con 3,5 milioni di Euro di liquidità. O forse poco meno perché avremmo pagato più interessi passivi, che nel 2005 sono stati poco più di 42.000 Euro (immagino al netto di interessi attivi abbastanza significativi) : segno che i 6,3 milioni di Euro di contributi dello Stato ci sono arrivati verso la fine dell’anno.

    Salutoni e buon lavoro

    Paglia

    cc Umberto Bossi
    Allegato: memorandum di Caparini

    Reply
  2. 2

    Gigio

    Speriamo che Maroni richiami Mimmo (giancarlo pagliarini) e mandi a casa tutti i buffoni che hanno sostenuto il “mitico” Bossi …

    Reply

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