L’annuncio è arrivato mentre ancora si stava discutendo del progetto per il nuovo stadio. E ha sorpreso e diviso. Parliamo della ztl in viale Giulio Cesare e dintorni, in occasione delle partite dell’Atalanta, che vedrà la luce il 23 settembre. A dare la notizia il vicesindaco Gianfranco Ceci con una lettera ai media. «Con grande lungimiranza – scrive Ceci – i dirigenti di Atalanta e Atb hanno lanciato una proposta innovativa e dirompente fuori dai soliti schemi ovvero quella di andare allo stadio a vedere la partita di calcio a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, lasciando a casa l’auto. La proposta si è concretizzata in un unico titolo (abbonamento o biglietto) valido per entrare allo stadio e salire sui pullman della rete servita da Atb per tutta la giornata della partita casalinga dell’Atalanta; ciò costituisce un grande sforzo economico per l’Atalanta e un esperimento unico nel panorama nazionale. Tale iniziativa sarà attuata fin dalla prima giornata di campionato programmata per il 26 agosto contro la Lazio. Ci sono voluti alcuni mesi per mettere a punto tutti i dettagli dell’operazione ma il tavolo di concertazione con il Comune di Bergamo ha funzionato. Una simile iniziativa non poteva non essere accompagnata da una ztl “no car zone” più o meno vasta intorno allo stadio. Per intenderci un quadrilatero (Borgo Santa Caterina, via Baioni, via Pescaria, Circonvallazione Plorzano) all’interno del quale sarà interdetto il traffico (eccetto i residenti) in occasione dello svolgimento delle partite casalinghe dell’Atalanta. La ztl sarà operativa dal 23 settembre ovvero dalla seconda partita casalinga dell’Atalanta contro il Palermo. Per realizzarla e per farla rispettare non basterà appellarsi al senso civico dei tifosi su cui contiamo moltissimo ma occorrerà anche un grande sforzo organizzativo di mezzi e uomini della polizia locale in prima linea e delle forze dell’ordine in generale. Un cambiamento epocale e di conseguenza complicato per sottrarre il quartiere da un abbraccio soffocante e non più tollerabile».

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Nestor
Decisioni prese con ritardi di almeno 20 anni rispetto ai peers. Questioni come la viabilità e la mobilità richiedono definizione e scelte di ottimi collettivi. Rispettare mobilità a tutti i costi come diritti di accesso di privati, istanze dei piccoli negozianti o altre ridicole amenità significa sacrificare il bene comune sull’altare della più becera ignoranza del bergamasco medio: conservatore e tradizionalista soprattutto nei problemi che non esistono (come il colore della pietra del sentierone troppo chiara che dopo due mesi di smog è svanito), diffidente per principio, salvo poi dire “l’ere dicc me” come un beota, dopo un “adeguato”periodo di ambientamento. Tutti a piedi !