«I dati 2025 confermano una Lombardia ancora esposta a rischi elevati, ma il quadro orobico merita un’attenzione particolare. Con 12.710 infortuni e ventidue casi mortali, Bergamo si conferma tra le province più colpite, nonostante un tessuto produttivo altamente strutturato, facendo pagare alla nostra provincia un prezzo altissimo».
Così, Luca Nieri, segretario Cisl provinciale, commenta i dati che la Commissione di inchiesta di Regione Lombardia ha presentato nei giorni scorsi. Cala dunque il totale degli infortuni (restano comunque 12.710), crescono le malattie professionali di quasi il 7 per cento, ma soprattutto, il nostro territorio registra il 22 per cento in più di morti sul lavoro rispetto a un anno fa.





