Trenta denunce per maltrattamenti in famiglia, otto per atti persecutori, due per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (revenge porn) e una per tentata violenza sessuale. È il bilancio dell’articolata attività svolta dalla compagnia dei carabinieri di Bergamo tra il 15 dicembre e il 15 gennaio, nell’ambito di quei reati che fanno parte del cosiddetto “Codice rosso”.
In tutti i casi, coordinati dalla procura della Repubblica di Bergamo, sono stati immediatamente attivati i protocolli previsti dalla normativa, con contestuale valutazione dell’esposizione a rischio delle parti offese, attivazione delle misure di protezione e puntuale informazione ad esse circa la possibilità di rivolgersi alle diverse strutture di supporto e protezione presenti sul territorio, che fanno parte della “Rete antiviolenza”.






