L’anno appena passato è terminato con un segno positivo per l’export che riguarda la provincia di Bergamo, ma l’ultimo scorcio dell’anno evidenzia segnali di rallentamento e nuove incognite sullo scenario internazionale. A pesare sul futuro delle esportazioni territoriali sono in particolare le incertezze legate ai dazi statunitensi e l’escalation delle tensioni in Medio Oriente, col rischio di un aumento dei costi energetici per le imprese.
Nel quarto trimestre dell’anno il valore delle esportazioni bergamasche ha raggiunto i 5,3 miliardi di euro, registrando una flessione dell’1,4 per cento su base annua. Un dato in controtendenza rispetto all’andamento regionale e nazionale: nello stesso periodo la Lombardia cresce dell’1,9 per cento e l’Italia del 2,5 per cento.
Le importazioni si sono attestate a 3,328 miliardi di euro, in lieve aumento (+0,9 per cento), mentre il saldo commerciale resta positivo per 1,972 miliardi, ma in calo rispetto ai 2,076 miliardi dello stesso trimestre del 2024.






