Un direttore d’orchestra con licenza di puntare una pistola contro la sua vocalist. Il suo nome è Yakobenchuk, Nazar Yakobenchuk, con tanto di occhiali da sole e piglio attoriale. Mercoledì sera al Donizetti, mentre i suoi musicisti eseguivano egregiamente la colonna sonora di “No time to die”, è diventato James Bond e ha dato vita a un gustoso siparietto con la cantante Yaroslava Taran. Tra gli applausi.
Un intermezzo che spiega bene, da solo, il tenore del concerto “The music of Hans Zimmer”, andato in scena di fronte a un teatro tutto esaurito. L’orchestra ucraina (di Kiev) “Lords of the Sound”, formata da un esercito di giovani talenti, ha interpretato le migliori colonne sonore del grande compositore di Hollywood in un delicato equilibrio tra entusiasmo, precisione e intrattenimento. Apprezzabile anche la performance della voce solista maschile, Illia Skrebnov. Oltre a quella del coro a sei elementi.
Non sono mancati basi ed effetti, a volte un po’ sopra le righe. Presenti anche batteria, chitarra elettrica e basso con un ruolo di primo piano, come è giusto che sia per un evento rock sinfonico. Hans Zimmer, del resto, definisce sé stesso proprio come «un musicista rock prestato al cinema». Una riflessione d’obbligo è su come la musica di Zimmer riesca a farci “vedere” il film anche senza schermo. Il collettivo ucraino riesce a onorare questa magia attraverso alternanti crescendo di archi o fiati che scuotono ed emozionano costantemente lungo tutta la serata.
L’approccio fonde quindi orchestra e spettacolo, creando un ponte tra cultura classica e immaginario pop. Il risultato è un evento capace di parlare a pubblici diversi: dagli appassionati di musica sinfonica ai cinefili. Apprezzabile anche la capacità di coinvolgere il pubblico, come nel gran finale in cui Yakobenchuk, bacchetta alla mano, dirige il pubblico in un battito di mani, a tempo, sempre più frenetico. Prassi tipica, ripetiamo, dei live rock e pop. O del concerto di Capodanno.
La scaletta è andata da “Il Gladiatore” a “Dune”, passando per “Spider Man 2”, “Il Cavaliere Oscuro”, “Interstellar”, “Pearl Harbor”, “Pirati dei Caraibi” e “Wonder Woman”. Non sono mancate poi colonne sonore di videogiochi come “Call of Duty” e degli iconici film d’animazione “Il Re Leone”, “Madagascar” e “Spirit”. Tra un brano e l’altro, una voce registrata (in italiano) riporta frasi di Zimmer: «Se succedesse qualcosa e non potessi più scrivere musica, mi ucciderebbe. Non è solo un lavoro. Non è solo un hobby. È il motivo per cui mi alzo la mattina».





