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Fabio

Redattore di un manipolo di free press da Bergamo7 a Mantova7, si cimenta con il magazine Città dei Mille. Ha i numeri. Collabora con il Corriere della Sera Bergamo per le pagine di cultura, spettacoli e tempo libero.

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11 Comments

  1. 1

    Semiquinaria da sud est

    Testimonianza sentita e splendida, che strappa il cuore. Grande merito a tutti coloro che, pur con prospettive diverse, si spende per lenire le sofferenze altrui.
    Resta una curiosità, legata forse alla mia mentalità occidentale: questi poveri migranti (non i rifugiati, che scappano, si salvano la vita e questo loro basta) sanno precisamente dove e da chi andare? Hanno luoghi o gruppi sociali di riferimento? Complimenti ancora!

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    1. 1.1

      Dr Basso Monti

      Un reportage dal vivo della sofferenza concreta, ben diverso dalle trombonate che strapagati inviati ci costringono ad ascoltare giorno e notte. Mi interesserebbe sapere qual è il vostro rapporto con le strutture mediche locali, quelle ufficiali, per intenderci.

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      1. 1.1.1

        il monaco bergamino

        Cara Daniela, la tua è la stessa motivazione che spinge tanti giovani e giovani coppie a prestare la loro opera nelle nostre missioni.
        Vedono e toccano con mano il bisogno, e insieme la profonda fede di chi ha risposto con un Sì alla chiamata di Lui per una vita dura a solo vantaggio del prossimo.
        Spesso questi giovani credono di dover soltanto aiutare in un piccolo ospedale (si fa per dire) o in una piccola scuola. In realtà c’è bisogno di ben altro, prima di tutto dell’amore per l’altro, per il tuo fratello.
        Noto che la stessa cosa capita a te: ne uscirai arricchita e pronta ad arricchire gli altri, lontani o vicini che siano.
        Non so e non voglio sapere se tu sia credente: la fede in un trascendente è già dentro di te, ti ha beneficamente contaminata.

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  2. 2

    Malaika Churlandi Kambundij

    Anch’io sono passata da quella tragedia quando ero ancora bambina. Ho trovato accoglienza in Ticino (mio papà sapeva lavorare nei cantieri nautici) e poi mi ha salvato e dato una buona vita lo sport. Avevo un’infezione che è molto spesso in mia gente e mi ha guarito un dottore italiano. però devo dire che molte malattie scappano a dottori che non le conoscono. Questo è un grande problema. Brava Daniela.

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  3. 3

    Giòsep str.

    La nostra eroica infermiera avrà chiesto a qualcuno di questi richiedenti ingresso in Europa perché scappano dalle loro terre a rischio della vita. Perché lo fanno? Che cosa impedisce loro di lavorare là, come hanno finora fatto i loro genitori e antenati? Non può essere soltanto una questione di guerre, che nella maggior parte dei luoghi di provenienza non ci sono.
    Perché, allora?

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  4. 4

    Cotton Mather

    Abbiamo visto in televisione i luoghi dove stai operando: spettacolo terribile di popolazioni intere sostanzialmente nomadi e in movimento epocale. Nel ringraziarti per quello che fai, ti chiedo: come fanno a radunarsi tutti insieme e in massa in campi improvvisati? Hai l’impressione che ci sia un coordinamento di questi spostamenti abbastanza improvvisi e contemporanei di masse così numerose da parte delle autorità locali o centrali?
    Tienici aggiornati.

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  5. 5

    Naran Tsaatan Sayan Môrôn Tsagaannuur Mongùl

    Cosa dicono questi poveri fratelli, quasi tutti musulmani, dell’Isis e della prossima guerra in Libia? Lo sanno almeno che sta scoppiando? Perché sarebbe bello saperlo: c’è che dice che ci tiriamo in casa masse incontrollabili di potenziali nemici…

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    1. 5.1

      Dr Basso Monti

      Una mia curiosità professionale: come fate a intendervi coi pazienti nel fare diagnosi? Quante lingue parlano questi poveretti? Ovvero sanno tutti esprimersi in inglese o francese o arabo?

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  6. 6

    Daniele

    “Il problema dell’accoglienza degli immigrati è molto delicato. Siamo di fronte ad una emergenza che va affrontato nell’utilizzo di tutte le nostre risorse: intelligenza per lo studio e la conoscenza del problema, per cercare di far fronte in maniera adeguata e nel modo migliore possibile. Occorre che tutto sia accompagnata dalla misericordia, attenzione benevola e partecipe ai drammi altrui, e non indifferenza, rifiuto o addirittura odio. Intelligenza e disponibilità ci aiutano a tenere in mano la situazione e a respingere la paura che è cattiva consigliera. Oggi sembra questa l’atteggiamento prevalente”
    Riporto testualmente il prezioso contributo di Mons. Goffredo Zanchi, pubblicato su questo foglio elettronico a commento del brano evangelico di domenica scorsa: cosa ne pensa la nostra Daniela e quale attuazione esso può avere nel concreto in quel luogo disumano in cui si trova a operare?.

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  7. 7

    Giòsep str.

    Egregia signora Oberti,
    ho un appartamentino in affitto sulla costa marchigiana, in provincia di Macerata, che uso durante l’estate. Il mio padron di casa mi dice che a Macerata è giunta una quantità incredibile di pakistani, quasi tutti della città di Lahore, attraverso la tratta Iran, Istanbul, Bodrum, Grecia, Macedonia, Serbia, Croazia, Ungheria, Verona, Bologna, Macerata.
    Il sistema di accoglienza maceratese è completamente saltato.
    Vanno a Macerata perché qualcuno ha loro detto di andare lì. Così dicono.
    Non credendo a un semplice passaparola, ho il dubbio che ci possa essere una vera e propria organizzazione schiavista.
    Lei, che lavora da volontaria in un nodo cruciale, è al corrente o ha potuto constatare o ha sentore di qualcosa del genere?

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  8. 8

    Semiquidania da sud est

    L’infermiera ha scritto, ma poi non ha risposto a nessuna delle domande dei lettori, che pure avevano apprezzato.
    Bah! Sarà stata impegnata.

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