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Luca Allevi

Laureato in Economia e Commercio alla Bocconi.
Consulente internazionale presso www.leaders.it

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3 Comments

  1. 1

    Claudio

    Personalmente ritengo i referendum uno strumento indispensabile per l'esercizio della democrazia e della manifestazione del volere popolare, ma solo entro certi limiti. Ovvero il referendum dovrebbe essere uno strumento per dare indicazione su alcuni principi fondamentali di un popolo; principi che possano essere quasi considerati ideali caratteristici dei cittadini e non dettagli particolari di gestione della cosa comune che invece, al pari delle leggi delegate, dovrebbero essere sapientemente interpretate da una maggioranza politica chiamata e soprattutto pagata apposta dai cittadini per decidere le loro sorti sulla scorta degli indirizzi generali e di consulenze tecniche pagate a caro prezzo.

    Per semplificare sarebbe come se un amministratore ogni volta che non sapesse cosa fare su una questione di ingegneria o che volesse togliersi di mezzo un consigliere scomodo chiedesse la volontà dei condomini per decidere la cosa tecnica sapendo benissimo che non tutti i cittadini possano essere in grado per interessi, per tempo od altro, di conoscere approfonditamente le determinanti fondamentali per prendere una decisione avveduta. Perchè allora invece che far fare le leggi dal Parlamento non facciamo un referendum preventivo per ogni decisione, estromettendolo? per assurdo, se il referendum non deve avere uno scopo politico, a questo potrebbe servire… ognuno di noi, al di là del nucleare, dell'acqua o che sia potrebbe avere un argomento sensibile su cui ritiene inadeguata la scelta legislativa del politico del momento.

    Quindi va bene andare al voto ma proprio per la natura del referendum ritengo che la spinta a partecipare debba essere la piena consapevolezza del problema tecnico (senza superficialità ideologiche o peggio politiche) in modo di esprimere un parere avveduto sia positivo che negativo. Al contrario va rispettata la scelta di astenersi a chi per scelta, per tempo, per altri interessi, per, per, per, non abbia gli strumenti per una scelta consapevole, lasciando ai politici di segnare il destino della sua vita!

    Da ultimo va segnalato anche il fatto che, potrebbero eccepirmi in molti, meglio è sbagliare da solo che vedere gli altri sbagliare e coinvolgerti nello sbaglio…soprattutto se sai che gli altri quando sbagliano poi non pagheranno mai.

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  2. 2

    casimiro

    Certamente è interessante osservare, di seguito a quanto accaduto per le elezioni amministrative, che autonomamente anche il popolo leghista, mandando a quel paese i suoi cosiddetti dirigenti, incollati alle sedie come tutti gli altri insetti di partito, ha deciso di andare a votare i referendum. Significativo e suggerente qualche speranza per quanto concerne la riconquistata (meglio, in via di riconquista) voglia della gente di ragionare con la propria testa.

    Bello!. Applaudiamo.

    Reply
  3. 3

    Bergamo.info

    Referendum, l'affluenza alle 22 è sopra il 40%

    Domani si può ancora votare dalle 7 alle 15 !!!

    Reply

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