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Alberto Pizzocchero

Ingegnere per l'Ambiente e il Territorio - Assessore Ambiente, Energia e Protezione Civile del Comune di Pedrengo

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4 Comments

  1. 1

    Un vecio di Caprioli

    Gli Alpini, io ero nell’Orobica, a Malles, distaccamento Passo Resia, rappresentavano, in armi e da congedati, il legame necessario fra la difesa del territorio, anche con la forza (lasciamo stare con quali armi – il Garand da museo già allora), la protezione delle nostre popolazioni, la protezione dell’ambiente e il dovere di reciproca solidarietà che sta alla base di qualunque società, specialmente quelle economicamente fragili come quelle montane. Se rompi il legame fratturi la società, altro che ammodernarla.
    Non per niente gli austriaci e i tedeschi hanno mantenuto le caratteristiche delle loro truppe alpine, alle quali si aggiungono gli schuetzen, che sono il corpo morale di collegamento.
    Da noi si è distrutto tutto, tutto quello che funzionava comunque bene.
    Credo per motivi politici, venuti fuori dalle teste bacate dei nostri politicanti da strapazzo. Per mettere ancora più in difficoltà le popolazioni montane, che devono già da sole sgobbare il doppio per il difficile ambiente e per le quali l’alpino era motivo di orgoglio e di solidità sociale.
    Ma i montanari hanno nella testa la libertà delle loro cime e questo non è ammesso: la libertà è quella della Rai e degli sporcaccioni che continuano a dire cose da scemi in televisione.

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  2. 2

    Vecio molto più giovane

    Hanno ragione sia Alberto che il Vecio: la dirigenza ANA per voler a tutti i costi essere totalmente apolitica (e non è possibile) in realtà è stata politicissima, aderendo a tutto ciò che il Governo e i partiti hanno voluto. hanno protestato, questo sì, ma in modo flebile ed educato, quasi quelle proteste fossero un dovere d’ufficio. In realtà bisognava metterla giù dura, far capire che quella gentaglia si era messa contro un popolo. Adesso si fanno le grandi adunate, ma con quale prospettiva? Con quali precisi compiti e funzioni, se non quelli che vengono gentilmente concessi da qualche amministratore, secondo i suoi interessi politici?
    Una volta gli alpini erano indiscussi gruppi di partecipazione alla vita delle comunità, oggi lo sono solo se autorizzati: quindi la partecipazione, fondamento della democrazia, è andata a pallino. Dici niente?

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  3. 3

    Vecio molto più giovane

    Anch’io ho partecipato al mese premilitare: Alberto ha detto la cosa giusta: o fai il militare di carriera o nisba. Lo spirito della comunanza alpina non c’entrava niente. Quelli più interessati venivano dal sud e cercavano un posto fisso nello Stato. La politica ha distrutto gli Alpini; attraverso la politica, magari diversa dal marciume attuale, bisogna ridare alle nostre comunità linfa e identità. E gli Alpini sono importanti e devono tornare a esserlo.

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  4. 4

    Vanessa Vanderberg da Spilimbergo

    Credo che gesti meravigliosi come per il terremoto del Friuli e Longarone sarà ben difficile che si possano ripetere. Grazie comunque, Alpini! E, un poco alla volta, addio.

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