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7 Comments

  1. 1

    Bergamo.info

    Riportiamo qui, per idonea "competenza", l'importante messaggio di Giuli, che ringraziamo:

    Scusate se mi inserisco con un argomento che poco riguarda il brano del Vangelo di domenica scorsa, ma poichè ho letto sui giornali (particolarmente nei commenti alla notizia data da bgnews) di una polemica che avrebbe investito la meritoria iniziativa della Parrocchia di Curno di sfamare gli immigrati tunisini, peraltro non pubblicizzata dai diretti interessati ma fatta passare come iniziativa di partito (sia chiaro è solo un dato di fatto non una nota polemica), volevo trascrivere due righe di seguito:

    “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare”.

    – “Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare?”.

    – “In verità vi dico: ogni volta che avete fatto questo a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,34-35.37.40).

    Volevo poi dire che a Curno c’è chi utilizza il Crocifisso come gadget tentando di asservirlo ad una parte politica, chi si richiama strumentalmente ai principi della tradizione cattolica e chi, in silenzio, sfama e veste.

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  2. 2

    Aristide

    Infatti, si sarebbe tentati di affermare che il nocciolo della questione sia tutto qui: il silenzio. In realtà, il nocciolo della questione è l’uomo, è evidente. Quando tuttavia tutto è sommerso dallo strepito mediatico, quando l’uomo è sommerso dagli “eventi”, quando la vita diventa marketing, quando cinicamente si pretende, da parte di alcuni sciagurati, di tutto travolgere nel folle vortice della società dello spettacolo, ecco che il silenzio diventa una virtù. In realtà, non è una virtù in senso proprio. Però, inteso come astinenza dallo strepito mediatico, il silenzio è una condizione necessaria per l’esercizio della prudenza. La quale, com’è noto, è una virtù in senso proprio.

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  3. 3

    Kamella Scemì

    Queste sono le conseguenze della guerra, non soltanto libica – come formalmente appare – ma estesa a tutta la fascia africana che si affaccia sul Mediterraneo, voluta da Francia e America-Clintonride per motivi colonial-imperialistici, punitivi per noi. Bene!. Preso atto di ciò, il paragone possibile per il vagare di trenta tunisini nelle campagne fra Curno e Mozzo, a dispetto di quel che può pensare qualche ducetto idiota, va rapportato a quanto di simile succedeva durante l'ultimo conflitto mondiale, quando le situazioni ed esigenze che si manifestavano erano le medesime. Perché quello è l'unico paragone storicamente sostenibile!

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  4. 4

    nestorio

    Da Venezia, FRANCESCO DAL MAS, di Avvenire:

    Un piano Marshall per l’A­frica, in particolare per il Maghreb, da parte del­l’Europa. Torna a sollecitarlo il cardinale Angelo Scola, patriar­ca di Venezia, sulla scorta della visita di Benedetto XVI che a Ve­nezia e ad Aquileia ha spalanca­to le porte del Triveneto verso nuove prospettive.

    «Il Santo Pa­dre ha aperto la strada a un nuovo Nordest – ha detto Scola, in un primo bilancio della visita –. Si vede benissimo da quello che sta succedendo che noi nor­destini non possiamo più pen­sarci soltanto sull’asse Est-Ove­st, ma tenendo conto che l’A­driatico è il Me­diterraneo che entra nel cuore dell’Europa dobbiamo farci carico anche del Sud e soprattut­to dell’Africa, in particolare quel­la subsahariana, stimolando, per la nostra parte, tutte le altre regioni europee per avviare insieme un nuovo piano Marshall per l’Africa».

    È veramente decisivo ed impor­tante – spiega Scola – che l’Euro­pa e i Paesi ricchi del Nord concepiscano di poter collaborare al 'soggetto Africa', creando un modello di sviluppo in Africa stessa, nell’Africa Sub-sahariana: questo potrebbe rappresentare una fonte reale, oltre che di mi­glioramento dalla condizione spesso di miseria di quei popoli, anche di prospettiva futura per il nuovo ordine mondiale ed an­che per un mercato sano, riequi­librato, realmente a misura d’uo­mo e teso al bene comune, che è il bene di tutti e di ciascuno.

    Le parole del Patriarca non mi hanno del tutto convinto: pensare a modelli di sviluppo di matrice occidentale da inquadrare nel "nuovo ordine mondiale" mi lascia alquanto perplesso, perché se accade quel che accade è perché si è sempre seguita una traccia del genere, sostanzialmente irrispettosa delle culture autoctone, nella specie africane, e incapace di trarre da esse gli spunti e le impostazioni per un armonico e coerente sviluppo. Non c'è soltanto il casinista esempio dell'insegnamento alla pesca, certamente migliore rispetto alla semplice e incausata fornitura di pesce, dovuta a compassionevole aiuto, ma di esso è parte integrante, mai posta in rilievo, almeno un terzo termine, cioè l'osservazione che occorre prioritariamente capire se il pesce rientra nella cultura gastronomica di quella popolazione. Cioè, se lo mangia, e non preferisce cavallette, per esempio. Perché altrimenti è tutto inutile…

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  5. 5

    mozzo di mozzo

    Perché non aiutarli ad andarsene, invece, con pulizia dell'area, come dice il Pedretti? Voi fate in fretta, fighetti che siete, ma mia nonna se ne è trovato uno nudo che usciva dal cesso del cimitero, e si è presa uno spavento. (abbiamo cercato di ricomporre il problematico messaggio, dandogli un senso coerente e comprensibile da tutti. Ci resta la curiosità di sapere per cosa si è spaventata la nonna… n.d.r.)

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  6. 6

    Pedaso

    Fatemi capire: chi è quel cretino, foss'anche un capetto politicante, che non capisce l'eccezionalità e la gravità della situazione? Nei commenti al Vangelo ci sono già risposte al riguardo. Ed ivi non è prevista deportazione alcuna e nemmeno la presenza di qualche scafista, pur attrezzato con vecchie corriere anzichè con vetusti barconi. Quel che più mi stupisce, però, è il silenzio anche degli altri preti, magari quelli non della parrocchia interessata, contro i tentativi di strumentalizzazione di una parte politica, il legalismo d'accatto di un'altra, la folle idiozia di un'altra ancora (o forse soltanto di alcuni politicanti). In questo sito c'è qualcuno che predica la ripresa dei principi, valori e senso cristiani nell'applicazione concreta di tutti i giorni. Preti, accidenti, dove siete?

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  7. 7

    Giuli

    Non so, non appena letta la notizia ed i commenti su Bergamonews, ero rimasta sconcertata dalla bassezza degli stessi.

    Mi aveva poi sconcertata sia la volontà di mettere un cappello politico si un'iniziativa che, poi mi sono ben informata, di politico non aveva nulla almeno nelle intenzioni di chi l'aveva promossa (sugli esecutori qualche dubbio potrebbe anche esserci), sia il solito qualunquismo per cui se qualcuno fa qualcosa avrà bene il proprio tornaconto.

    Avevo volutamente scritto quel passo tratto dal Vangelo di Matteo immaginando che il richiamo ad uno dei messaggi fondamentali del cristianesimo (in buona sostanza abbi cura del tuo prossimo perchè è tuo fratello in Cristo) spingesse molti ad intervenire anche solo per aprire un dibattito su di un tema che non ci abbandonerà tanto facilmente e più esattamente l'immigrazione di matrice islamica.

    Però non posso che constatare il disinteresse soprattutto di coloro che hanno una funzione di guida spirituale, capisco il riserbo, capisco il non sbilanciarsi, capisco ed apprezzo l'agire in silenzio, ma non usciremo mai da questa melma in cui siamo impantanati se non si capisce che l'insegnamento, il dibattito e la cura delle anime debbono essere portate ai più con tutti gli strumenti possibili.

    Per cui riprendo l'invocazione di Pedaso, pastori di anime dove siete, non perdete le occasioni per non correre il rischio di essere assimilati ai Farisei.

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