Con l’aumento dei traffici internazionali di merci e, soprattutto, verso controparti sempre meno conosciute, si è assistito ad un incremento generalizzato dei rischi sopportati sia da chi acquista che da chi vende.
Ovviamente la maggior componente di rischio, in questi casi, sta nello sfasamento temporale tra i flussi di regolamento monetario delle merci e la spedizione materiale delle stesse. Ovvero, nel caso in cui il venditore spedisca le merci prima di ottenerne il pagamento, egli rischia di non venire pagato, mentre se il compratore pagasse in anticipo, quest’ultimo potrebbe non ricevere poi la merce già pagata.
Utile strumento per superare questo impasse è rappresentato dal Credito Documentario altresì detto Lettera di Credito. Questo è un documento, emesso da un Istituto di Credito, che funge da garanzia del pagamento della rimessa a fronte solamente della conformità dei documenti di spedizione, rappresentativi della merce viaggiante.
Il meccanismo opera attraverso l’apertura della Lettera di Credito da parte della banca di fiducia del compratore e la notifica della stessa alla banca di fiducia del venditore che ne attesta e garantisce la conformità. Per la regolamentazione di queste operazioni si fa riferimento alle Norme ed Usi Uniformi.
Una volta aperto il Credito, per il regolamento economico della spedizione basterà solo che vengano presentati alla banca avvisante, da parte del venditore, i previsti documenti di spedizione (che verranno controllati e validati dalla banca stessa) e la merce sarà immediatamente pagata: tra questi documenti sono usualmente richieste le fatture commerciali, un documento di trasporto (lettera di vettura terrestre, lettera di vettura aerea, lettera di vettura ferroviaria, polizza navale, ecc) normalmente fornito dallo spedizioniere incaricato del trasporto, un certificato di assicurazione, un certificato di origine, un certificato di qualità, un elenco delle merci spedite, ecc, ecc.
Federico Rossi


















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