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Giuseppe Allevi

Dottore Commercialista, Revisore dei Conti e pubblicista. Partner Leaders (consulenza fiscale, aziendale e del lavoro)

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5 Comments

  1. 1

    Gianfranco

    Le pensioni sono una delle più grandi conquiste sociale del mondo moderno, che, infatti, non esistono in modo rilevante nei paesi più poveri.

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  2. 2

    Giuseppe

    Caro Gianfranco, dal punto di vista storico hai perfettamente ragione ma i tempi sono cambiati.

    Prova a considerare due aspetti:

    1 – se ad un pensionato gli levi 500 euro al mese e gli garantisci una serie di servizi essenziali che hanno un valore pari o uguale non credo abbia motivo di lamentarsi;

    2 – inizilmente avevamo 1 pensionato/cassa integrato/invalido sociale per ogni 10 lavoratori mentre, se andiamo avanti così, tra non molto, avremo 2 pensionati/cassa integrati/invalidi sociali per ogni lavoratore.

    Quest'ultimo aspetto manda in crisi il sistema e toglierà anche quel poco di pensione che ora viene percepita.

    Prava a pensare ad un economia che non debba scontare un cuneo fiscale pazzesco come quello attuale.

    Se un'imprenditore potesse pagare i propri dipendenti tanto quanto gli costano, cresceremmo più della cina entro pochi mesi.

    La mia proposta è che questa crescita sia anche socialmente accettabile, controllata, solcialmente accettabile.

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  3. 3

    ana

    I VALORI E LE SCELTE

    Primo maggio, la sfida della festa

    Sarà un primo maggio di lavo­ro. Ma forse anche il primo in cui si sciopera. A Milano e Fi­renze, dove lo scontro sull’apertu­ra dei negozi durante la festa non ha trovato finora soluzioni, i sindacati del commercio hanno confer­mato la protesta. La «querelle» del primo maggio, che quest’anno ca­de pure di domenica, coinvolge e divide trasversalmente il Paese: è ancora la festa del lavoro o solo u­na festività lavorata, come sempre più spesso accade nell’anno? Nell’Italia dei litigi no-stop anche que­sto è diventato motivo di scontro, forse meno banale di altri. Conta più la libertà 'di' shopping, in no­me del mercato, o quella 'dallo' shopping, in nome di valori non monetizzabili? Gli schieramenti so­no divisi. A cominciare da quello dei sindaci, che sul territorio han­no adottato decisioni diverse, per arrivare alle parti sociali e alla po­litica. Tanto che oggi, solo poche o­re prima della festività contesa, il sindaco di Torino Ser­gio Chiamparino ha convocato in qualità di presidente dell’Anci i sindacati e le associazioni di categoria. Si pun­ta a trovare in extremis «soluzioni condivise tra tutte le parti». Da parte sua il ministro del Lavoro Maurizio Sac­coni chiede «duttilità» nel commercio e dà via libera ai negozi aperti nel giorno di festa, a patto cha si tratti «dell’eccezione che conferma la regola» del riposo.

    Chi apre e chi no. Negozi aperti a Milano, dove comanda il centrodestra di Letizia Moratti, e nella Firenze guidata dal rottamatore Pd Matteo Renzi. Aperture limitate al solo centro storico a Roma, teatro quest’anno di un e­vento come la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, oltre che del tradizionale concertone del primo mag­gio. Decisione analoga a Torino, dove si celebrano i 150 anni dell’Unità. Negozi chiusi a Bari, Genova e Perugia. A Napoli la decisione di alzare le saracinesche è affidata alle singole organizzazioni dei commercianti nei di­versi quartieri, cumuli di spazzatura permettendo.

    Imprese e sindacati. Le associazioni nazionali del commercio non parlano la stessa lingua. Confcom­mercio si schiera per la festa lavorata, Confesercenti è molto più cauta. «È il mutamento degli stili di vita e di consumo delle famiglie a sospingere la richiesta di apertura», sostiene il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ricordando anche la necessità di con­trastare «la persistente stagnazione» dei consumi. I cugini di Confersercenti rilevano invece che le dero­ghe per lavorare dovrebbero essere limitate mentre «si è fin troppo largheggiato e ormai la stragrande mag­gioranza dei Comuni è classificata come turistica con conseguente abbuffata di aperture domenicali». Le divisioni nel settore riflettono anche le esigenze dif­ferenti tra grandi e piccoli esercizi. Per le piccole strut­ture la giornata di lavoro in più ha senso solo in pre­senza di una «vivacità» festiva del quartiere mentre i big hanno comunque una loro attrattività. Tra i sin­dacati, la Cgil ha alzato la bandiera del diritto alla fe­sta senza se e senza ma. Mentre la Cisl chiede soluzioni concertate e boccia i sindaci decisionisti, come Renzi e Moratti, che hanno fatto tutto da soli. «La for­mula corretta sarebbe quella di incontrare le parti per tempo e preparare un piano per il commercio tenen­do conto degli specifici bisogni del territorio, dei lavoratori e dei cittadini», spiega Anna Maria Furlan se­gretario confederale Cisl, augurandosi che sia «l’ulti­ma volta che viene organizzato un vertice l’ultimo giorno». Il numero della Cgil Susanna Camusso ac­cusa chi gioca la carta della crisi per sostenere la necessità di lavo­rare: «È assolutamente strava­gante in tutta questa polemica so­stenere che il calo dei consumi nel nostro Paese sia determinato dal fatto che non si aprano i negozi nei 5 giorni festivi dell’anno. La crisi è determinata dal fatto che ci sono sempre meno risorse».

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  4. 4

    Antonio

    E' bello che ci sia qualcuno che desideri rompere gli schemi e trovare soluzioni nuove.
    Condivido la proposta di Allevi.
    Meglio rinunciare alle pensioni (che diventerenno ridicole) ed azzerare il cuneo fiscale !!!
    Con questa soluzione sembra che effettivamente ci sarebbe modo di fare lavorare TUTTI.
    Per i bergamasci, che hanno poca disoccupazione, signicherebbe soprattutto ridurre le imposte alle aziende (contributi pagati per i lavoratori) ed aumentare i salari dei dipendenti più qualificati.

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  5. 5

    Franco

    In pensione a 67 anni già nel 2020.

    Con le novità nella manovra correttiva quanto ipotizzato nell'articolo si sta realizzando con buona pace di chi sostiene che le pensioni sono state una conquista sociale.

    Le garanzie per le classe più povere devono essere garantite diversamente.

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