About the author

Simonetta Mangili

Dottore Commercialista e fiscalista di Leaders

Related Articles

4 Comments

  1. 1

    Manuela Mazzoleni

    Inasprimento delle sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro
    Vengono inasprite le ammende e le sanzioni amministrative pecuniarie per la violazione delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, il comma 4-bis, art. 306 del D.Lgs n. 81/2008 come sostituito dal DL n. 76/2013 prevede ora che le ammende e le sanzioni amministrative vengano rivalutate ogni cinque anni con decreto del direttore della Direzione generale per l’attività ispettiva presso il Ministero del Lavoro.
    In sede di prima applicazione, la rivalutazione avviene, con decorrenza 1° luglio 2013, nella misura del 9,6%.

    Acconto IRPEF 2013
    Il Decreto lavoro prevede che a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, la misura dell’acconto IRPEF viene aumentata dal 99% al 100%.
    Per l’anno 2013, l’aumento produce effetti esclusivamente sulla seconda o unica rata di acconto IRPEF che dovrà essere ricalcolata e pertanto determinata in misura corrispondente alla differenza tra l’acconto complessivamente dovuto (pari al 100%) e l’importo dell’eventuale prima rata di acconto.
    Per i contribuenti che si sono avvalsi della assistenza fiscale presentando il modello 730, il sostituto d’imposta dovrà trattenere la seconda o unica rata di acconto tenendo conto della nuova misura dell’acconto.
    In altre parole, il sostituto d’imposta dovrà provvedere a rideterminare, (rispetto alle risultanze del modello 730-4 pervenuto) la seconda o unica rata di acconto IRPEF 2013 in misura corrispondente alla differenza tra l’acconto complessivamente dovuto (pari al 100%) e l’importo dell’eventuale prima rata di acconto trattenuta.

    Reply
  2. 2

    Silvia Tomaselli

    Tirocini formativi nel Mezzogiorno
    Vengono istituite borse di studio per tirocini formativi per soggetti che abbiano tutti i seguenti requisiti:
    – giovani con età compresa tra i 18 e 29 anni che
    – non lavorano, non studiano né frequentano attività di formazione,
    – residenti o domiciliati nelle Regioni del Mezzogiorno.
    La partecipazione a detti tirocini comporterà la corresponsione di un’indennità di frequenza correlata alla legislazione statale e regionale in materia e comunque nel limite di 56 milioni di euro annui per il triennio 2013 – 2015.

    Responsabilità solidale negli appalti
    Ai sensi dell’articolo 29, comma 2 del D.Lgs n. 276/2003, il committente è obbligato in solido:
    • con l’appaltatore ed eventuali subappaltatori,
    • entro il limite di due anni dalla cessazione del contratto di appalto,
    • a corrispondere ai lavoratori
    – i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché
    – i contributi previdenziali e
    – i premi assicurativi, dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.
    In relazione alla tipologia di lavoratori nei confronti dei quali opera la responsabilità solidale del
    committente, il Decreto Lavoro, confermando l’impostazione già assunta dal Ministero del Lavoro nella Circolare n. 5/2011, prevede che le diposizioni dell’articolo 29, comma 2 trovano applicazione anche in relazione ai compensi e agli obblighi di natura previdenziale e assicurativa nei confronti dei lavoratori con contratto di lavoro autonomo (tipicamente lavoratori a progetto e associati in partecipazione).
    IL Decreto Legge n. 76/2013 prevede che le disposizioni in tema di responsabilità solidale previste dall’articolo 29, comma 2 del D.Lgs n. 276/2003 non trovano applicazione in relazione ai contratti di appalto stipulati dalle amministrazioni pubbliche.

    Il Decreto Lavoro prevede che quanto eventualmente previsto dalla contrattazione collettiva può avere effetto “esclusivamente in relazione ai trattamenti retributivi dovuti ai lavoratori impiegati nell’appalto con esclusione di qualsiasi effetto in relazione ai contributi previdenziali”. In altre parole, l’osservanza delle eventuali previsioni contrattuali in tema di regolarità degli appalti potrebbe limitare, ovvero escludere la responsabilità solidale del committente relativamente ai trattamenti retributivi dovuti ai lavoratori, rimanendo comunque ferma la responsabilità solidale relativamente ai contributi previdenziali e premi assicurativi.

    Reply
  3. 3

    Manuela Mazzoleni

    Sono arrivati i primi chiarimenti in merito al conteggio del limite di utilizzo dei lavoratori a chiamata introdotto dal “Decreto Lavoro”.

    Infatti a partire dal 28/06/2013 il lavoro a chiamata è ammesso per un massimo di 400 giornate di lavoro effettivo nell’arco di un triennio (il conteggio delle giornate è da fare a partire dal 28/06/2013).

    Per giornata di effettivo lavoro si intende la giornata in cui viene richiesta la prestazione come da comunicazione preventiva obbligatoria, indipendentemente dall’orario svolto in tale giornata.

    Il superamento del limite di utilizzo di 400 giornate comporta la trasformazione del rapporto di lavoro in tempo pieno e indeterminato, a partire dal giorno di superamento del limite.

    Tale limite non si applica ai settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo.

    Inoltre è stato abrogato l’articolo che annullava le sanzioni in caso di mancata comunicazione preventiva, se si provvedeva agli adempimenti previdenziali; pertanto rimane attiva la sanzione amministrativa per mancata comunicazione preventiva ( da 400 euro a 2400 euro).

    Reply
  4. 4

    Manuela Mazzoleni

    L’INPS, con la Circolare n. 131 del 17 settembre 2013, è intervenuto per fornire le istruzioni operative per fruire dell’incentivo per l’assunzione o trasformazione a tempo indeterminato di giovani con un’età tra 18 e 30 non compiuti, privi d’impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi ovvero privi di diploma di scuola media superiore o professionale, la cui assunzione/trasformazione comporta un aumento dell’organico aziendale.

    L’incentivo spetta per le assunzioni e trasformazioni effettuate dal 7 agosto 2013 e non oltre il 30 giugno 2015; è pari ad 1/3 della retribuzione fino ad un massimo di 650 euro mensili ed è fruibile per 18 mesi in caso di assunzione e per 12 mesi in caso di trasformazione.

    E’ stato chiarito che tale incentivo è applicabile anche alle assunzioni con contratto di apprendistato, nel limite dei contributi pagati mensilmente.

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Editore Copyright © Devon S.r.l. - 24122 Bergamo via Paglia 27 Partita IVA Codice Fiscale e Registro Imprese di BG 03928940166

Condividi
Nascondi