Crack M.Burani: il 66,4% in pegno al Gruppo UBI

Pubblicato da Giuseppe Allevi il 7 marzo 2010
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Banca Popolare BergamoIl pegno (che quando era stato concesso valeva molto di più) era la garanzia ad un finanziamento  di 45 milioni di Centrobanca e, così si dice sul Sole24Ore, forse serviva a garantire un finanziamento anche di UBI. La procura indaga. Una cooperativa, come è UBI, farebbe bene a concentrare i propri finanziamenti ad artigiani e piccole imprese che ne hanno molto bisogno.

Dall’incontro del 5 marzo presso il ministero allo Sviluppo economico è emerso che tutti i soggetti interessati, quindi anche l’azienda, sono d’accordo nel percorrere la via dell’amministrazione straordinaria per Mariella Burani Fashion Group.

Intanto i pm di Milano Luigi Orsi e Mauro Clerici hanno depositato l’istanza di fallimento nei confronti di Bdh, Burani Designer Holding N.V., con sede ad Amsterdam, una della holding a monte della catena di controllo di Mariella Burani Fashion Group. La società di diritto olandese, secondo la procura, in realtà ha sede a Milano.

Autore articolo: Giuseppe Allevi

Dottore Commercialista, Revisore dei Conti e pubblicista. Partner www.leaders.it (consulenza fiscale, aziendale e del lavoro)

2 Responses to Crack M.Burani: il 66,4% in pegno al Gruppo UBI

  1. un socio UBI 28 luglio 2010 at 21:46 #

    complimenti ai managers di UBI… lasciano le pmi con l'acqua alla gola

  2. Bergamo.info 24 marzo 2010 at 01:41 #

    Giornale di Brescia: al 31 dicembre 2009 i crediti verso la clientela di Ubi Banca si attestano a oltre 98 miliardi di Euro, in aumento dell’1,7% sul 2008; il rapporto tra sofferenze nette e impieghi netti risulta dell’1,36% rispetto allo 0,88% del dicembre 2008 (1,23% a settembre 2009);

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