Conoscere le Borse Valori nel mondo: La Borsa di Londra e Tokio

Pubblicato da Federico Rossi il 8 dicembre 2009
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londraA cura di Federico Rossi.

La Borsa di Londra è nata nel 1770 ed ha avuto il suo primo regolamento nel 1802. L’iscrizione era personale; parte dei Membri, i Jobbers, cominciarono a specializzarsi in acquisti e vendite traendone profitti. Gli altri Membri del “Club della Borsa” individuavano qual’era il Jobber che offriva il miglior prezzo e concludevano con lui l’affare per conto del cliente.

Questa seconda categoria, i Brokers, si facevano pagare dal privato una commissione.

Dal 1802 al 1911, i Jobbers ed i Bokers poterono agire liberamente. Nacquero dei conflitti d’interesse e per eliminarli il Consiglio di Borsa istituì la commissione minima fissa per i Brokers e confinò i Jobbers a compiti esclusivamente di compravendita.

Dal 1911, perciò, solo i Brokers trattavano col privato e a loro volta si rivolgevano ai Jobbers per trovare il prezzo migliore.

Piu’ di recente si è verificato un cambiamento della clientela. Si è ridimensionata la clientela privata ma è aumentata notevolmente quella istituzionale (Pension Funds, Life Assurance Companies, Unit Trusts, Investment Trusts, Manager Funds, etc).

Il mercato si è sviluppato soprattutto per far fronte alla crescita di queste istituzioni che cercavano blocchi di titoli sempre più “spessi”, creando quindi problemi ai Jobbers, molti dei quali hanno deciso di fondersi tra di loro riducendo la concorrenza che era esistita in passato.

Dopo il 1983 si è succeduta una serie di fattori che ha creato le condizioni per un radicale cambiamento nel vecchio e consolidato “modus operandi”. La necessità di operare in tempo reale, lo sviluppo dei mercati e le precedenti regole troppo restrittive hanno culminato con la riforma della Borsa di Londra del 27 ottobre 1986 che ha permesso alla City di mantenersi tra i primi tre mercati mondiali di titoli.

Attualmente la Borsa di Londra (http://www.londonstockexchange.com/home/homepage.htm) è retta dallo “Stock Exchange Council” i cui Membri sono eletti dai soci della Borsa fra i suoi componenti. Esso provvede ad assicurare il regolare andamento del mercato e sovrintende all’operato del membri della Borsa in sinergia con un ulteriore organo di controllo che sovrintende alle principali attività della City escluse le bancarie e dei Lloyd’s: il SIB, Securites ed Investment Board (http://www.fsa.gov.uk/).

Altri organismi sono: The Securities and Futures Autority (SFA), che, avendo incorporato l’AFBD (Association of Futures Brokers and Dealers) e l’SA (The Securities Association), controlla l’attività degli operatori sui titoli di Stato e sulle azioni e sovrintende ai mercati a termine degli strumenti finanziari e delle materie prime.

La Borsa di Tokio

L’adesione alla Borsa Valori di Tokio è consentita soltanto alle “Securities Companies” autorizzate dal Ministero delle Finanze in conformità all’emendamento del 1965 della Security Excange Law.

A seconda della natura delle operazioni esse sono divise in Membri “regolari”, Membri “saitori“ e Membri “speciali”.

I primi sono rappresentati dalle società di Borsa impegnate principalmente nell’acquisto e nella vendita di titoli nella Borsa stessa, o per proprio conto o per conto dei propri clienti. Il loro numero varia in funzione dell’importanza della Borsa.

I “saitori” fungono, invece, da tramite nelle operazioni che avvengono nella sala delle negoziazioni tra i Membri “regolari” e sono pertanto una sorta di mediatori dei mediatori (in pratica sono quelli che fissano i prezzi). A questi è vietato non soltanto ricevere ordini direttamente dagli investitori, ma anche trattare titoli per proprio conto . Anche il loro numero è commisurato all’importanza della Borsa.

Infine, gli “speciali” sono società specializzate nell’acquisto e nella vendita dei titoli che non possono essere trattati nelle Borse regionali.

Il governo supremo della Borsa è l’Assemblea Generale dei Membri, che si riunisce una volta l’anno. La facoltà di promulgare norme e regolamenti in merito alle negoziazioni in Borsa, di regolare la condotta d’affari dei Membri e di stabilire le direttive di base della Borsa è demandata al Comitato Direttivo il cui Presidente, eletto dai Membri “regolari” è responsabile della direzione e dell’amministrazione della Borsa ed ha il compito di gestire le norme che la governano e di assicurare che vengano attuate le direttive politiche promulgate dal Comitato Direttivo stesso.

Autore articolo: Federico Rossi

Giornalista Freelance ed Economista d'Impresa, ha studiato in Italia ed in Nordamerica. E' specializzato in soluzioni di marketing aziendale.
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