
L’elegante impalcatura della nostra città nasconde una voluminosa raccolta di giovani artisti per i quali, arrivato il momento propizio, e carichi di una buona dose di curiosità, la prospettiva professionale si sviluppa e prende forma in territori extra moenia. Le loro opere diventano monumenti satelliti per noi spettatori che le osserviamo come estranei innamorati.
Meris Angioletti:Nata a Bergamo nel 1977. Vive a lavora tra Milano e Parigi.Utilizzando fotografia, video e installazione. Indaga, con un approccio poetico molto personale, una zona liminare tra le arti e le scienze, individuandone aspetti poco noti o trascurati.

Nella foto:”I Describe the Way and Meanwhile I Am Proceeding Along It. videoproiezione in bianco e nero (5’50″), 2009, faro teatrale, gelatina colorata
Giovanni Oberti:Nato a Bergamo nel 1982.
Vive e lavora a Milano. Nella sua pratica artistica Giovanni si concentra sull’idea stessa di opera,di Luogo e spettatore. Ci invita a conoscere qualcosa che già conosciamo,attraverso la memoria esplora il luogo e determinate condizioni preesistenti per realizzare interventi il più possibile minimi e silenziosi, coperti di quella polvere che solo l’occhio dello spettatore saprà
lasciare. I suoi lavori sono senza tempo, attraverso segni sottili Oberti parte da un immaginario il più possibile comune per realizzare oggetti (ma anche video e fotografie) che sembrano volerci ricordare quanto la valutazione di cose o situazioni non possa essere ridotta solamente alla loro superficie.“mi piacerebbe raccontare il tempo delle cose, vorrei svelarne la cronologia creando un corto circuito tra passato, presente e memoria.”Nella fotografia:”Senza Titolo (Bramante, S.Maria presso S.Satiro)”,2009,due fotografie a colori applicate su alluminio.
Elenia Depedro: Nata a Breno (BS) nel 1976. Vive e lavora a Berlino.“Mi piace lavorare con le performance.Mi
piace l’immaterialità di essa.Non vedo l’arte come un prodotto fisico, ma come uno scambio di idee.La mia sfida come artista visivo è quello di credere nell’ INVISIBILE, per renderlo evidente al pubblico.Ritengo che ogni performance sia un “pezzo”unico. Dopo la performance, quando l’originale sparisce , solo le sue copie gli permettono di esistere.”Copia da” / Copia è il nome dei miei disegni post.performance.Nel mio lavoro faccio spesso riferimento ad artisti famosi che ammiro molto perché sto cercando di leggere il passato alla ricerca di un futuro più chiaro.www.eleniadepedro.com Nella fotografia: “1into2into3″, 2006, performance.
Andrea Mastrovito:Nato in Bergamo nel 1978. Vive e lavora tra Bergamo e New York.Chi è Andrea Mastrovito? … (Intervista dal portale” Spruzz scena del contemporaneo”) Potrei risponderti così, un po’
alla Piero Golia (a proposito che fine ha fatto?), con un link: http://www.google.it/searchs ourceid=navclient&aq=t&hl=it&ie=UTF-8&rlz=1T4GGLL_it&q=%22andrea+mastrovito%22Oppure potrei elevarmi al rango di Santo e risponderti così:”Andrea Mastrovito? Mah, è solo la voce di uno che grida nel deserto”.O,
ancora meglio, alla Montale, potrei dirti di non chiedermi “la parola che squadri da ogni lato” la mia persona, e che, in fondo, potrei solo descriverti ciò che non sono, ciò che non voglio.Beh, alla fine non sono né santo né poeta né una caramella dolce e gommosa al sapor di liquirizia. Però se unisci i tre indizi, li prendi, li ritagli (tanto per restare in tema con la parte più conosciuta del mio lavoro) e li butti in una scatoletta, li mischi e poi li fai uscire alla rinfusa, potresti ottenere qualche risposta alla tua domanda. Oppure, perché no, qualche domanda a cui poter poi rispondere. D’altronde il ruolo dell’artista nella società non è certo quello di dare risposte, quanto quello di porre domande. www.andreamastrovito.com Nella fotografia: “In & Out of life” ,2007, 7 brevi cartoni animati proiettati su due pareti ricoperte di 5000 farfalle di carta bianca. Ogni cartone, un modo diverso di morire per la farfalla protagonista.
Francesco Pedrini:Nato a Bergamo nel 1973 dove vive e lavora. Dal 2008 è docente di disegno in Accademia
Carrara di Bergamo.L’ambito di interesse di Francesco Pedrini è il paesaggio naturale e simulato.La pratica del camminare, dispositivo per mettere in moto il rapporto tra uomo e paesaggio è affiancata alla passione per il
linguaggio simbolico della mappa. Il luogo viene quindi indagato nella sua rappresentazione cartografica, come nei primi lavori, o vissuto come fonte di scoperta dei propri limiti scopici e fisici.Ricorrente nel suo lavoro è il disegno e la fotografia. Nella fotografia: “Until”, 2008,cm129x81
Stefania Migliorati:
Nata a Clusone (BG) nel 1977. Vive e lavora tra Bergamo e Berlino.Il filo comune che lega la
sua ricerca è l’idea di ambiguità, di contraddizione sia in termini di opposizione e di conflitto, che in termini di collimazione e compresenza. Un oggetto può essere uno strumento chirurgico e un giocattolo. Una cicatrice può tracciare un segno di unione e di taglio. Un punto in una stanza può rimandarne a un altro poco lontano, delineando lo spazio di cui ne fanno e sono parte. Nella foto:”Toys series” ,2009, fotografia.
Alessandra Ferrari (con la collaborazione di Cinzia Benigni).


















Sarebbe bello ammirare qualche loro opera ed avere la loro interpretazione.
Finalmente ho capito o almeno credo, che cosa intendi esprimere nelle tue creazioni.Mi piacerebbe vedere altri tuoi lavori-Mariella
sarebbe bello, molto bello lavorare insieme!