Specie da quando sto svolgendo gli studi teologici, essendo comunque impegnato come opinionista a trasmettere su una Radio Cattolica (Radio E, Radio Ufficiale della Diocesi di Bergamo), mi viene chiesto da più parti cosa ne penso di Radio Maria e del suo direttore Padre Livio Fanzaga.
Il “fenomeno” Radio Maria, è una delle radio più ascoltate a livello di Auditel, rivela innanzitutto una religiosità che è mantenuta digiuna, o scarna degli elementi basilari della fede autentica, e per questo sostanziale motivo quella fede è sostenuta da un corposo sottobosco di chiacchiere, di accettazione supina di eventi pseudo miracolosi, di visioni si santoni con il vezzo della critica auto centrata.
Il Padre Livio che si sente in radio è un esperto delle miserie e delle paure che imperversano il cristiano contemporaneo, cavalca ora la paura dell’essere, ahimè, minoranza “culturale” della Chiesa che a suo dire è pervasa dai pericoli di Satana, arriva nei suoi lungi sermoni a centrare il messaggio proprio sulla presenza del maligno piuttosto che sul bene e di Dio stesso, predilige schierarsi su eventi medianici di varie Madonne piuttosto che esaltare la semplicità, l’abbandono della Donna di Nazareth.
Esisterà pure Satana e il Maligno, ma esiste prima e sopra un Dio e una Bene da esso profuso. Ma la gente ha bisogno di sentirsi dire che esiste il male per giustificare la fame di miracolismo, di soprannaturale e di fronte a certi episodi è pronta ad abbandonare ogni criterio logico e ogni sensatezza.
Mi sono domandato spesso come fosse possibile ascoltare da quella emittente, specie negli interventi fiume del suo direttore proclami da crociata ora contro questa testata giornalistica ora contro quell’altra.
Come fosse possibile vedere in comportamenti umani, anche se discutibili, la presenza onnipresente di satana e si tralasciasse di mettere in evidenza il Bene che fortunatamente esiste corposamente nel mondo.
Le risposte possono essere tante ma la prima che mi sono dato è che ahimè quando si ignora la parola del Signore, e si guarda al Dio soldino, perché Radio Maria ha dei costi, ci si riempie di chiacchiere.
Il profeta Geremia, già tremila anni orsono diceva: “Essi seguirono ciò che è vano, diventarono loro stessa vanità e non si domandarono : Dov’è il Signore…essi hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, per scavare cisterne…che non contengono acqua” (Geremia cap.2, 5).
L’adesione credulona e spesso fanatica a messaggi più o meno da santa crociata, non solo non sono espressione di fede, della vera fede, ma smascherano la povertà della fede.
Si ha bisogno sempre di nuove e maggiori sicurezze, perché purtroppo manca l’unica vera sicurezza!
Allora si cerca, nel bazar della religione, tutti quegli elementi che possono soddisfare la propria fame di infinito, di garanzia rispetto all’infinito.
Si leggono messaggi di questa o di quell’altra Madonna dimenticandoci che il discernimento è competenza della Chiesa.
E rispetto alle posizioni della Chiesa vale la pena chiarire qualche concetto che ingenuamente ignoriamo: si deve sapere che la posizione della chiesa cattolica è che non è obbligatorio credere alle apparizioni neanche a quelle riconosciute dalla Chiesa stessa. La dottrina cattolica dice che si può essere perfetti cattolici, in pienezza, senza una minima lacuna, senza credere, per esempio, alle apparizioni più conosciute quale Fatima, Lourdes, ecc.. Quindi si può essere perfetti cattolici senza credere alle apparizioni.
Non vi è nessun obbligo di credere a queste apparizioni, anche se riconosciute, perché la chiesa – e questo è importante – non si fa mai garante della verità delle apparizioni. La chiesa dice che si possono credere ma non è obbligatorio. Pertanto chi crede in determinate apparizioni non aggiunge nulla alla sua fede; chi non ci crede non gli toglie nulla. Si è perfetti cattolici perché si crede al credo, a Gesù, alla sua missione, ma non alle apparizioni e, per fortuna, nessuna delle apparizioni ha influito sul credo della chiesa.
E ancora qualche piccola osservazioni sempre ai messaggi lanciati dal nostro Padre Livio che inesorabilmente vengono presi per oro colato, quasi fossero Parola di Dio.
Essi hanno tutti il medesimo cliscè : il flagello della degradazione morale ha investito il mondo, siamo arrivati al massimo, la degradazione morale dell’umanità ha raggiunto il massimo. L’ira di Dio verso l’umanità peccatrice ormai si sta per riversare. Interviene allora Maria Ecco allora la vicinanza quasi spasmodica alla apparizioni di Medjugorje. Vengono promessi, quale garanzia dell’apparizione, dei segni straordinari, normalmente nel cielo, che confermeranno l’autenticità dell’apparizione e la gravità delle minacce. Ma c’è sempre una scappatoia: l’unica possibilità per la salvezza è la preghiera, la preghiera del rosario. Non mi si fraintenda ben venga la recita del rosario che certamente male non fa! Ma attenzione la storia e gli episodi biblici ci consegnano tempi, situazioni che certamente non brillano in bontà e in esempio.
Che si voglia o no non c’è un bel tempo di una volta da rimpiangere!
L’umanità, forse, non sarà molto migliorata, ma certo non è peggiorata. Questa idea dell’umanità che ha raggiunto ormai il massimo del degrado morale, non è compatibile con l’insegnamento di Gesù L’insegnamento di Gesù è quello di una visione ottimista sull’umanità, cresce in misura lenta, ma inevitabilmente l’umanità cresce valorizzando sempre di più il bene dell’uomo.
Quanto ai segni straordinari che garantirebbero queste apparizioni sponsorizzate dal Padre Fanzaga bisogna andare molto, molto cauti.
Gesù chiama “generazione adultera e perversa quella che cerca i segni” (Mt 12 38-39). Gesù ha compiuto dei segni! Ci si è mai chiesto come mai, pur Gesù compiendo dei segni, la gente del suo tempo chiedesse: fammi un segno straordinario? Semplicemente perché i “segni” di Gesù erano e sono i segni dell’amore! Chi cerca qualcosa di prodigioso, chi cerca lo straordinario, non sarà mai capace di percepirlo. Nell’attualità del suo messaggio Gesù è ancora più esplicito dice a ciascun cristiano contemporaneo: “vedendo le vostre opere buone.. “si darà gloria al Padre”. (Mt. 5,16)
Si può essere d’accordo o meno con quanto ho voluto scrivere certamente non ho la pretesa di voler a mia volta rappresentare nessuno, tanto mano la Chiesa Cattolica.
Ma ricordi il Fanzaga che Cristo ebbe il coraggio di parlare a tutti anche con i laicisti del suo tempo, e tranne che i mercanti scacciati dal tempio ebbe l’ardire di avvicinare gli appostati, i lontani i peccatori.
Si ricordi anche che Dio non aspetta che gli uomini si convertano alla Chiesa e alla sua gerarchia questo è passo successivo, chiede innanzitutto ci si converta al suo amore, chiede di essere santi, retti come Egli stesso è stato.
Ermanno Caccia


















Ahi ahi, mi sa che Don Livio ha pestato qualche piede di troppo.
Le trasmissioni diventano sempre meno legate alla realtà e sempre più sembrano ad arringhe rivolte a fedelissimi, ormai abituati a un linguaggio quasi iniziatico, in parte incomprensibile a chi sia occasionale radioascoltatore, seppur fedele cattolico.
Sono abbastanza d'accordo con il signor no-islamisti: va bene e va male, a volte bene a volte male. Ma va lasciata fare, finché non si fanatizza.
Erba malefica o buona? O tutt'e due, indistinguibili? E' l'eterno dilemma.
Da Erba ha invaso l'Italia, unificandola, almeno per quel particolare ambito culturale. Sparare su Radio Maria è come sparare sulla Croce Rossa: stupido e inutile.
Mia mamma la ascoltava, e con Radio Maria pregava. Sarò un tenerone, un sentimentalone nostalgico, però questo aspetto della radio ha la mia riconoscenza, e non riesco a far polemica. In auto, quando mi becca, semplicemente la spengo.
Radio Maria? E' utilissima! Io la sento sempre in certi momenti di intimità: mi eccita.
Radio Maria te la trovi fra … da tutte le parti, appena accendi la radio a ricerca manuale. Ti dà l'impressione di una congrega riunita intorno a un guru, questo Padre Livio che è sicuro di essere ispirato anche quando dice stronzate, come capita a tutti. Quel che dà fastidio a me non è quel che si dice e fa in radio, la libertà è sacra, e poi spesso si dicono cose di buon senso che gli intellettualoidi non sono più nemmeno in grado di pensare. Quello che mi dà fastidio è il senso di ispirazione celeste che si dà al tutto, un po' come se la Madonna suggerisse ogni notte all'orecchio del prete come fare le trasmissioni il giorno dopo. Questo, Padre Livio non l'ha mai detto, ma lo lascia intendere, almeno agli ignoranti come me.
Non conosco Padre Livio. Senza dubbio dev'essere un ottimo organizzatore, uno che ci vede bene negli affari, un prete forse un po' particolare. C'è, però, da osservare che il successo avuto dalla sua Radio Maria non è giustificabile solo con tali capacità, ma risiede soprattutto nei problemi sentiti e non risolti della gente comune (a partire dai fedeli, ma non solo loro) e come tali mai o poco affrontati dai nostri sacerdoti, dai gruppi di fedeli, dalle associazioni cattoliche. Non basta una sia pur giusta (o giustificabile) esecrazione: occorre prendersi cura del fenomeno, e cercar di trovare approfondite spiegazioni e soluzioni, anche pratiche, imprescindibili dall'annuncio della Parola di Dio, ciò che forse si è oggi poco capaci di fare con efficacia.
Grazie Ermanno per la tua onesta e profonda riflessione che aiuta a riflettere e a meditare sul messaggio evangelico.
Purtroppo da tempo sono giunto alla conclusione, dopo anni di riflessione e di raccolta di testimonianze dirette (ho lavorato e vissuto nell'ex-Jugoslavia '87-'97 come addetto culturale) che la Madonna a Medjugorje non c'è mai stata!
Quello che fa Don Livio è solo una manipolazione delle coscienze della gente in buona fede per raggiungere i suoi obiettivi personali: una nuova lussuosa sede, offerte, lasciti testamentari e probabilmente la soddisfazione della sua vanità nel vedersi nel ruolo di chi proclama le verità di fede e prova un grandissimo compiacimento nello stigmatizzare i peccati (bene!) ma con anatemi e proibizioni soprattutto nella morale sessuale di tipo gesuitico: fin qui sì, più in là no! Interferendo anche nei rapporti tra i coniugi proponendo una morale sessuofobica che si credeve relegata al passato! Radio Maria può andar bene ed essere utile ma non come strumento di raccolta di denaro e per soddisfare le ambizioni e forse anche i tic del suo direttore!
Il pronipote di Papa Giovanni XXIII tra santi, beati, apostoli e martiri.
Il giornalista Emanuele Roncalli autore del libro sul misterioso lenzuolo di Torino
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/ostensione…
Grazie agli amici che hanno scritto: questo articolo ha per me, oltre agli altri, almeno il pregio di aver portato nella mia giornata un momento di meditazione sulla nostra dimensione spirituale, trascendente.
Per il resto, ogni testa ha le sue idee, ma quando discutiamo senza risentimento, senza orgolgio e rispettosamente, allora buon segno.
Si evidenzia, però, un problema: come mai la nostra Chiesa, che si costituisce di tutti noi, non è in grado di soddisfare e ricondurre a Sè la ricerca sempre più evidente e discutibile di fatti para-miracolosi? Quale sfiducia nell'uomo spinge le nostre società alla pervasiva immersione nell'irrazionale (cosa diversa dal Mistero), quando la razionalità è componente della Fede?. L'articolo è appassionato e passionale, ma, a mio avviso, la sua tematica va approfondita con sgurdo più ampio e critico, di una criticità rivolta anche verso le stesse strutture della Chiesa e il loro modo di porsi. Mi sembra che il nostro "nuovo" Vescovo abbia preso a cuore il problema.