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Giuseppe Allevi

Dottore Commercialista, Revisore dei Conti e pubblicista. Partner Leaders (consulenza fiscale, aziendale e del lavoro)

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3 Comments

  1. 1

    alfredoroncalli

    Non so se Di Pietro ha effettivamente dirottato i finanziamenti pubblici sulla sua associazione ma penso non sia corretto dire che non dobbiamo interessarcene: quei soldi sono i nostri e sono frutto di duro lavoro e non possiamo e non dobbiamo sperperarli.
    In merito al M5S penso sia anche un po’ facile trattare tutti i partiti allo stesso modo dicendo che sono tutti ladri: i partiti sono fatti da persone e la responsabilità di ogni azione è soggettiva. In merito al liquid feedback che mi pare derivi dal concetto di società liquida di Zygmunt Bauman (fra l’altro qui a Bergamo nel 2006 per Bergamo Scienza) mi trova un po’ perplesso: solo andando sul territorio e incontrando direttamente le persone si può avere un quadro preciso di quali sono i problemi. Nella tanto decantata rete c’e’ di tutto e purtroppo senza controlli.
    Il rischio è veramente di diventare cittadini-consumatori (copyright Bersani …) e io non voglio essere un consumatore ma un cittadino libero di esprimere le proprie opinioni e non mi pare che Grillo – impedendo ai suoi sostenitori di andare ai pubblici dibattiti – si stia comportando in maniera democratica!
    Per chi volesse lunedì sera 5 novembre alle 20.45 ci si incontra presso la sede
    del Comitato Bergamo Renzi in via Palma il Vecchio n. 95.

    Di seguito i 9 motivi indicati da Pietro Ichino per votare Matteo Renzi
    1. Renzi è l’unico candidato ad aver messo nel proprio programma la trasparenza totale, secondo il modello dei Freedom of Information Acts britannici e statunitensi, come misura decisiva per combattere la corruzione e le inefficienze nelle amministrazioni pubbliche e di partito.
    2. Renzi è l’unico – con i radicali – a proporre come forma esclusiva di finanziamento pubblico ai partiti la detassazione dei contributi dei soggetti privati, condizionata comunque alla trasparenza totale: ogni entrata e ogni uscita devono essere immediatamente visibili on line. E lui ha incominciato subito a farlo.
    3. In materia di lavoro Renzi propone semplificazione e flexsecurity: le sole due ricette che possono rivitalizzare il nostro mercato e il nostro diritto del lavoro.
    4. Il solo fatto che Renzi abbia posto in modo efficace la questione del ricambio nelle cariche parlamentari e di governo ha già prodotto dei risultati concreti su questo terreno nell’atteggiamento del vertice del Pd. Senza di lui non sarebbe accaduto.
    5. Alle manifestazioni dei Comitati pro-Renzi, in tutte – ma proprio tutte – le parti d’Italia partecipano facce nuove e tantissimi giovani: linfa e risorse preziose per la politica italiana (e Dio sa quanto questa oggi ne abbia bisogno).
    6. Con la sua sola candidatura, e con la campagna elettorale “vera” che ne è conseguita, il trentasettenne outsider ha fatto guadagnare in un mese al Pd 5 punti di consenso elettorale (valutazione comune a tutti i principali sondaggisti politici).
    7. Tutto questo sta già producendo effetti sistemici positivi anche nel centrodestra, dove ci si è accorti della necessità di un profondo ricambio nel gruppo dirigente e di primarie vere, per dar voce alla società civile.
    8. I trent’anni sono l’età della vita nella quale siamo più intelligenti e più creativi. È ora che ci dotiamo di una politica fatta un po’ meno di manovre e un po’ più di idee nuove capaci di generare entusiasmo, di aggregare e muovere il consenso dei cittadini. Proprio quello Renzi sta mostrando di saper fare.
    9. Se questi motivi non bastassero, i vertici del Pd ora ce ne hanno dato uno in più, ponendo regole volte manifestamente a ridurre l’affluenza ai seggi. Una ampia partecipazione di massa alle primarie costituirebbe un successo per l’intero partito; non merita di essere premiato un gruppo dirigente che la frena con ostacoli burocratici per dare un po’ meno voce alla società civile e più peso agli apparati.

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  2. 2

    alfredoroncalli

    Il Comitato Romano di Lombardia con Renzi e il Comitato Provinciale di Bergamo per Renzi organizzano per giovedì 8 novembre alle ore 21.00 presso la Sala Convegni Fondazione Opere Pie G.B. Rubini di Romano di Lombardia (via Comelli Rubini n.9) un incontro/dibattito intitolato:

    Lavoro: come è entrato in crisi, come può uscirne

    All’incontro parteciperanno:
    Enrico Zucchi – Assessore al lavoro della Provincia di Bergamo
    Luigi Bresciani – Segretario CGIL Bergamo
    Ferdinando Piccinini – Segretario CISL Bergamo
    Giorgio Ambrosioni – Impresa e territorio Presidente Confesercenti
    Pierino Persico – Titolare della Persico Spa

    Moderatore della serata sarà il Professor Marco Leonardi, Economista dell’Università Statale di Milano e collaboratore del Senatore Pietro Ichino alla stesura del programma degli interventi sul lavoro di Matteo Renzi.

    Chiuderà la serata Giorgio Gori.

    I relatori che interverranno alla serata sono tutti professionisti di altissimo profilo, chiamati a confrontarsi su un tema di forte attualità come quello del mercato del lavoro la cui crisi è sotto gli occhi di tutti. La difficile situazione in cui versa il lavoro interessa da vicino anche le imprese della provincia di Bergamo: nel trimestre da giugno a settembre il ciclo congiunturale dell’economia bergamasca è sempre quello di una recessione, destinata a pesare ancora a lungo sul mercato del lavoro.

    «In queste settimane la candidatura del Sindaco di Firenze ha raccolto grande entusiasmo e curiosità, in tutta Italia e anche a Romano. Il comitato Romano con Renzi è nato con l’intenzione di proporre ai cittadini nuove occasioni di partecipazione alla vita politica.

    La serata sul tema del lavoro – che, ricordo, è aperta a tutti – nasce con un duplice obiettivo: da un lato fotografare con precisione l’attuale situazione economica globale del nostro territorio, dall’altro comprendere quali siano le migliori strategie da mettere in campo per uscire dalla crisi. I relatori della serata sono figure competenti e professionali: sono certa che ci siano tutti i presupposti per una serata interessante.”- ha dichiarato Chiara Bettinelli, coordinatrice del Comitato “Romano di Lombardia per Renzi” -.

    Numerose saranno le occasioni per i cittadini romanesi di confrontarsi con il comitato “Romano di Lombardia per Renzi”, oltre all’abituale mail inviata a circa 250 contatti, e all’aggiornamento costante della pagina Facebook, sabato 3 novembre dalle 16 alle 19 il Comitato incontrerà i cittadini romanesi in via Rubini, il giorno dopo, domenica 4 novembre, dalle 9 alle 12, sarà la volta del quartiere Cappuccini, in Via Dante Alighieri, di fronte alla Piazza della Chiesa di San Pietro.

    Per contattare il comitato di Romano: romanoconrenzi@hotmail.it

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  3. 3

    controcorrente

    PREMESSA
    La democrazia con delega italiana è entrata in crisi. Si stanno affermando, sotto la spinta di movimenti come quello dei Pirati tedeschi e del M5S, nuovi modelli e strutture di democrazia liquida ( un mix tra quella diretta, partecipata e con delega). Questi nuovi strumenti di rete, già in parte collaudati, ma in modo disorganico, per costruire programmi dal basso, proporre candidature e sistemi di voto alternativi, possono essere ulteriormente perfezionati, resi più funzionali e rapidi, oltre che capillari, progettando e sperimentando dei modelli che potranno in seguito essere utilizzati da altri movimenti che si ispirino alla democrazia diretta o liquida.

    Purtroppo, l’uso funzionale ed unitario di questi strumenti presuppone un gruppo di lavoro o staff di referenti, all’interno dei vari gruppi e movimenti, in grado di gestire, coordinare e guidare le fasi di una loro concreta applicazione all’interno di un sito modello unico a livello centrale e periferico. Referenti organizzati che ancora non si vedono, ne’ nel movimento 5s, ne’ in quello nascente di Rivoluzione Civile.
    In altri termini, per evitare i rischi, che corrono storicamente i movimenti di dispersione e frammentazione, o di cadute nell’ autoritarismo di un leader, realizzando in concreto l’esercizio in rete della democrazia diretta sarebbe fondamentale: creare un gruppo di lavoro che si occupi di realizzare un contenitore-sito di aggregazione, partecipazione discussione, proposta e voto ( con tempi operativi più rapidi e con quorum votanti più rappresentativo numericamente) sui vari temi della vita economica, politica e sociale, dotato di strumenti idonei. Un unico modello di riferimento applicabile sia a livello locale che Nazionale per permettere ai cittadini di praticare realmente la democrazia dal basso.

    IL PROGETTO

    Questo schema -modello, che ho elaborato, prende spunto teorico dal modello di democrazia greca, praticato nell’Ecclesia, al tempo di Clistene e Pericle, ripreso oggi, con nuovi strumenti, da alcuni gruppi che si ispirano alla democrazia liquida (pirati, M5S, Arancioni ecc.), si propone di introdurre alcuni miglioramenti,riunendoli in un unico contenitore, per una loro applicazione a livello di:

    QUARTIERE (o circoscrizione o gruppi), COMUNE (città o paese), REGIONE, NAZIONE: ognuna di queste realtà dovrà dotarsi dunque di un sito, strutturato nello stesso modo e con le stesse piattaforme per permettere un miglior coordinamento, interscambio tra i vari livelli di idee, proposte, contenuti che ogni livello produrrà attraverso la pratica della democrazia diretta.

    Secondo la mia idea il modello dovrebbe fondarsi fonda su quattro strumenti principali indispensabili, oltre ovviamente ad uno staff delegato dalla base per la gestione e coordinamento :

    UN BLOG-GIORNALE : il contenitore unificante, luogo di riunione e scambio idee di carattere generale, attraverso commenti partecipati e scrittura di articoli, dunque anche con funzione di giornale o rivista di controinformazione. In seguito esso potrà essere sviluppato, sul modello, ad es., del“Fatto quotidiano”, attraverso l’autogestione di cittadini competenti in scrittura ( giornalisti,blogger ecc.)
    Obiettivo secondario futuro : costruire un giornale ufficiale, a livello locale e nazionale, di controinformazione politica e culturale del movimento sia a livello locale che nazionale .

    UN FORUM : primo luogo di discussione e proposta,riservato ai cittadini iscritti al forum da realizzare nelle varie sezioni tematiche meglio strutturate nelle categorie e sottocategorie ( economia, politica, territorio, società, cultura ecc,) con la possibilità di un primo sondaggio-votazione semplificato, possibile in ogni sezione tematica e con l’aggiunta di un archivio delle proposte qui approvate in prima istanza. Tra esse quelle considerate più interessanti, dagli iscritti ed attivisti del movimento(onde evitare boicottaggi ed intrusioni indebite) potranno essere proposte e votate sulla piattaforma liquida in modo più trasparente e rappresentativo .
    Le proposte approvate potrebbero essere utilizzate per costruire programmi locali, di area e/o inviate,se estendibili, ai livelli superiori( regionale e nazionale ) per essere inserite in un programma generale del movimento.

    UNA PIATTAFORMA LIQUIDA ( Liquid Feedback): corredata da un secondo archivio, strumento primario e trasparente di proposta e voto definitivo,da utilizzare sia a livello di locale che nazionale, per l’approvazione definitiva di proposte e candidature. Ad essa potranno essere affiancate altre piattaforme per una scrittura di gruppo come wiki ed altri strumenti di comunicazione per incontri sul territorio come i metup( magari in modo meno frequente ed invasino di come oggi vengono utilizzati).

    EVENTUALI ALTRE PIATTAFORME INTEGRATIVE: come Wiki (scrittura collettiva di proposte complesse, da votare poi su liquid feedback) Airesis o altre per i dibattiti a livello di interguppo ecc.

    In sostanza, 4 strumenti principali ed organici riuniti in un unico sito contenitore, da utilizzare come modello unico per tutti i vari livelli o realtà territoriali citate: quartieri, comuni, regioni, per arrivare al livello nazionale dove, sia candidature che le proposte, si tradurranno in un programma generale del movimento e nella definizione dei rappresentanti da inviare in parlamento.

    Il modo per realizzarlo concretamente è quello della creazione di un prototipo o PROGETTO-PILOTA da parte di un gruppo di lavoro attrezzato, per le varie competenze(tecniche,organizzative di scrittura, amministrazione ecc.) per cominciare a costruirlo professionalmente in rete, sperimentarlo e proporlo poi ai movimenti interessati.

    Un sistema così strutturato ed organizzato consentirebbe, a mio parere, una maggiore funzionalità di tutto il processo di esercizio della democrazia liquida da parte dei cittadini, una uniformità e produttività migliore di tutto il sistema e, soprattutto, un ampliamento della base e del numero dei cittadini coinvolti attivamente nella costruzione di uno stato più efficiente e di una democrazia reale, oltre ad controllo capillare dei cittadini sulle varie scelte attuate nei diversi livelli descritti e sulla qualità dei contenuti.

    Consentirebbe inoltre un un coordinamento più semplice di tutto il processo ed interscambi all’interno di un movimento e tra movimenti .

    Ovviamente la funzionalità di questo modello dipenderà anche da come i diversi livelli, gruppi di lavoro e gestione sapranno strutturarsi utilizzando al meglio le competenze di ognuno, serve dunque :

    ORGANIZZARE LA DEMOCRAZIA DIRETTA IN RETE

    Struttura organizzativa di coordinamento e gestione:

    -nomina della dirigenza di un gruppo provvisorio per la realizzazione del sito centrale composto da un referente o coordinatore, amministratori per forum, blog, tecnici per installazione e gestione piattaforme, gruppo con competenze in scrittura.
    -Nomina di uno staff similare per i siti regionali e locali .
    -Guida e progetto comune per gli staff.

    Dettaglio delle fasi di realizzazione e strutturazione strumenti.

    Blog-giornale : (ad es. utilizzando word-press) dotato di pagina per post ,aperti a commenti, dei dirigenti, ma anche con possibilità di post o articoli di cittadini con competenze di scrittura, con sezione blog della rete dei blogger vicini al movimento, sul modello del fatto quotidiano. Naturalmente nel blog Andrebbe installato, o collegato, il forum e la piattaforma Liquid feedback, con link al programma ecc.

    Forum professionale, di discussione,confronto e prima votazione proposte (attraverso il sondaggio con tre semplici opzioni: si ,no, si ma con integrazioni o miglioramenti, cui tutti i cittadini possono partecipare (primo livello) strutturato nelle voci-sezioni :
    -presentazione dove i membri dello staff ed in seguito gli iscritti si presenteranno per funzioni, competenze, fotocopia carta identità con i dati essenziali per iscrizione ,eventuali video per candidature ecc,
    -economia , politica, istituzioni- società-connettività, cultura,off topic,questioni tecniche,archivio proposte approvate,,sezioni gruppi, collegamenti al sito regione ed elenco link di quelli locali.
    Eventuale inserimento successivo di sottovoci per le categorie generali dei temi.

    Liquid feedback (secondo livello): piattaforma finale di approvazione proposte del forum o dei gruppi regionali e locali e per votare i candidati , accessibile, solo agli iscritti certificati del movimento , ma visibile da tutti e con un quorum stabilito per l’approvazione proposte che entreranno a far parte del programma.
    Eventuali altre piattaforme utili (wiki, meetup ecc.)

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